Nove mesi. È il tempo massimo di resistenza del servizio di trasporto inter-campus dell’Università di Salerno. Da anni l’ateneo prova a garantirne una buona prestazione e ogni anno si presentano difficoltà su difficoltà. La navetta di quest’anno, inaugurata lo scorso settembre, è riuscita per mesi ad essere presente all’interno dei due campus. Ma poi, alla fine, non ce l’ha fatta più. Da due settimane il pullman da 12 posti a sedere, targato bus Italia, non gira più tra le mura delle strutture, salta buona parte delle corse, se non tutte. Sul sito dell’ateneo nessuna informazione è fornita in merito: la navetta, secondo quanto attesta l’istituto, sarà ferma soltanto nel mese di Agosto. Eppure non è così.

D’altra parte non è la prima volta che le comunicazioni dell’ateneo non coincidono con quanto fa la navetta: da mesi è solita saltare regolarmente la fermata del Multipiano Ovest ad ogni giro interno per risparmiare quei 2-3 minuti di strada. “Faccio quello che mi dice l’azienda” è quello che rispose un autista alla richiesta di chiarimenti da parte di un pendolare. Chissà che non sia lo stesso ora, chissà che non c’entri ancora una volta l’evento sportivo internazionale che ha tenuto impegnati molto autisti, di varie compagnie, alla guida dei pullman che hanno accompagnato gli atleti da Fisciano a Baronissi.

Certo è che il tentativo di quest’anno, di garantire un adeguato servizio di trasporto di collegamento tra i due campus, sebbene abbia prodotto risultati migliori dei tentativi precedenti, si è rivelato assolutamente al di sotto delle aspettative. All’inizio erano previste corse soltanto fino alle 15:30 e solo dopo qualche mese, a quanto pare, si sono accorti che in questo modo veniva impedito a molti di usufruire dell’utilizzo della navetta. Aspetto che potrebbe ribadirsi anche per quanto riguarda il percorso che viene eseguito: durante ogni ora la navetta effettua tre giri interni al campus principale e uno solo tra Fisciano e Baronissi. Mentre è piuttosto chiaro che siano proprio gli studenti pendolari di Baronissi ad aver maggior bisogno di un servizio di trasporto. Anche l’orario stabilito per l’ultima corsa, le 18:30, potrebbe sembrare riduttivo del servizio se si tiene in considerazione che la mensa del campus di Fisciano chiude alle 22:00.

Si può fare di meglio. Anzi, si deve fare di meglio. Perché al di là del suo andamento, qualcosa sul servizio di trasporto inter-campus quest’anno si è sicuramente palesato: gli studenti ne hanno bisogno. Non è affatto un semplice surplus di comfort. È un’esigenza per gli studenti di Baronissi, per quelli che arrivano al terminal con le valigie e devono subito recarsi in aula per un esame o un corso, per chi non ha la possibilità di percorrere lunghi tratti a piedi, per chi è costretto ad incastrare orari coincidenti tra lezioni e pullman, per chi in questo momento è uno studente internazionale che vorrebbe accedere al pasto serale di Fisciano. C’è differenza tra il garantire un servizio solo per farne un vanto e il garantirlo per metterlo a disposizione di una comunità affinché sia d’aiuto. Nel primo caso viene organizzato un servizio standard, limitato, nel secondo uno più specifico costruito sulla base del bisogno effettivo. Nel primo non ci si interessa di eventuali disservizi, nel secondo si impediscono casi come quelli descritti.

Mancano quindici giorni alla conclusione ufficiale del servizio. Ad Agosto la navetta non passerà. A quanto pare non ne noteremo la differenza.