Elezioni Paritetiche: Pasquale Maria D’Ambrosio

Elezioni Paritetiche: Pasquale Maria D’Ambrosio

7 Maggio 2023

Il 9 e il 10 maggio si vota per il rinnovo delle rappresentanza studentesca in seno alle Commissioni Paritetiche Docenti-Studenti dell’Università degli Studi di Salerno. Abbiamo intervistato Pasquale Maria D’Ambrosio, candidato per la lista “ABCD Insieme per il DAVimuS” alla Commissione Paritetica del Davimus e membro dell’associazione studentesca ABCD.

Nel vostro programma elettorale, proponete di aumentare il numero di sedute di laurea. Da quali esigenze nasce questa proposta?
Il motivo che ci ha spinto a fare questa proposta è la scarsa disponibilità degli appelli disponibili per le sessioni di laurea, sia per quanto riguarda Davimus, che Filosofia e Beni Culturali. Gli appelli sono distribuiti, infatti, almeno per i corsi di laurea del Davimus, Filosofia e Beni Culturali nei mesi di maggio, luglio, settembre, novembre, febbraio e marzo. Di conseguenza chi si trova in difficoltà con la scrittura della tesi, se non dovesse riuscire per novembre dovrebbe aspettare fino a febbraio per laurearsi. Vogliamo incrementare gli appelli proponendo, per quanto possibile, di renderli disponibili ogni mese compatibilmente con le disponibilità del Dipartimento.

Quali proposte avete per la riapertura della Biblioteca di Dipartimento? in che modo intendete incrementare questo servizio?
La nostra proposta è quella di riaprire la Biblioteca di dipartimento per favorire gli spazi adibiti allo studio. So che al momento la struttura è inagibile perché non ci sono finestre. Di conseguenza, il nostro obiettivo è quello di mettere di nuovo a disposizione questo spazio di cui gli studenti dovrebbero usufruire.

Il modo in cui è stato organizzato il calendario didattico è stato criticato dalla vostra associazione. Quali criticità avete rilevato e in che modo intendete intervenire?
Fondamentale è quello che ho detto prima, ovvero la poca disponibilità degli appelli di laurea che in realtà non è tanto una criticità, però la nostra proposta è proprio quella di aumentare gli appelli disponibili per far sì che poi uno possa anche gestirsi meglio le sessioni di laurea.

Come vorreste intervenire per facilitare la procedura del Learning Agreement per il progetto Erasmus?
Abbiamo proposto una tabella di conversione d’esame perché in questo modo lo studente è agevolato perché sa quali esami può convalidare e quali no, quindi rientra tutto nella questione delle agevolazioni degli studenti. 

Quali sono le difficoltà che gli studenti rilevano nella stesura della tesi, lo sportello che intendete aprire in che modo può fornire supporto?Molto spesso, si arriva al terzo anno della triennale e non si sa come effettivamente muoversi per scrivere la tesi. La nostra proposta è di aprire uno sportello che possa essere un aiuto materiale per gli studenti in procinto di laurearsi. Pensiamo ad uno sportello che faccia una sorta di corso, dando anche delle indicazioni pratiche.

Come valutate l’offerta formativa e, quella relativa ai tirocini, del vostro Dipartimento?
Per quanto mi riguarda, il Davimus presenta un’offerta didattica ben bilanciata e distribuita. L’unica pecca della triennale, e in parte anche della magistrale, è che si concentra molto sulla teoria, prevedendo pochi laboratori. Personalmente, alla triennale non ho fatto nessun laboratorio pratico e infatti un punto del nostro programma elettorale è proprio quello di incrementare il corso di laurea magistrale (Scienze dello spettacolo e della produzione multimediale) con molte più attività pratiche che possano essere anche gli stessi tirocini. Tant’è vero che una delle nostre proposte è quella di riabilitare il teatro e la radio d’ateneo per proporre delle attività all’interno che possano essere adibite a tirocini.

Questionari ANVUR. Come ritieni siano strutturati i questionari ANVUR che gli studenti sono tenuti a compilare a conclusione dei corsi?  Qual è la situazione dei fuoricorso al DISPAC? Cosa proponete a riguardo?
I questionari sono uno strumento molto utile per verificare la qualità dei corsi, si potrebbero però implementare ulteriori questi per quanto riguarda la sezione specifica sul docente, ad esempio con sezioni dedicate al comportamento specifico del docente nei confronti della componente studentesca e riguardo alla programmazione dell’insegnamento.

Come ritenete siano organizzati gli help teaching nel vostro dipartimento? Quali migliorie proponete?
Gli help teaching ci sono, ma non per tutti i corsi. Quelli che ci sono, e ho avuto modo di frequentare, funzionano perché effettivamente agevolano l’esame. Andrebbe sicuramente incrementato il numero degli help teaching per i corsi.

Qual è la situazione dei fuoricorso al DISPAC? Cosa proponete a riguardo?
La sussistenza stessa del concetto di fuoricorso può essere rivista perché potrebbe essere fondamentale evitare di penalizzare gli studenti e le studentesse per il tempo che impiegano pretendendo al contempo degli ottimi risultati nel conseguimento degli esami, soprattutto perché la distribuzione degli appelli di laurea non permette di rinunciare agevolmente a un voto non gradito.

Ritenete che ci sia una carenza degli spazi adibiti allo studio nel DISPAC e, in generale, nell’ateneo? Quali sono le vostre proposte?
Sì, nel Dipartimento l’unico spazio effettivo disponibile per studiare è l’aula verde. Ci sono anche le Biblioteche per studiare, però molto spesso capita che non si trova posto o che le aule sono tutte occupate. Per quanto possibile, cerchiamo di mettere a disposizione anche gli spazi dell’associazione però chiaramente questo non è sufficiente. Quindi il nostro obiettivo è quello di prendere gli spazi disponibili all’interno del campus e adibirli poi a spazi-studio.

Uno dei punti cardine dei programmi elettorali delle precedenti elezioni era il mantenimento della didattica mista in modo da rendere più inclusivo l’accesso alle lezioni. Questo è ad oggi la vostra posizione in merito?
In quanto associazione abbiamo sempre organizzato iniziative anche in DAD proprio per stare vicini ai ragazzi e non fargli perdere nulla, per quanto possibile, dell’università al di fuori delle lezioni. Per quanto riguarda il resto, sia in quanto associazione che in quanto candidato, riteniamo che il ritorno in presenza sia utile perché permette agli studenti di vivere pienamente il Campus e la realtà universitaria. Riguardo alla dad, questa è uno strumento utile per gli studenti che vengono da lontano e che hanno particolari esigenze, come le esigenze lavorative, e i professori potrebbero prenderla in considerazione quando si presentano tali necessità.

 

P. S.: l’associazione studentesca Asinu ha contattato per le elezioni del rinnovo della rappresentanza alle Commissioni Partitiche 38 associazioni studentesche. Le interviste pubblicate sono quelle relative alle associazioni studentesche che hanno accettato la proposta dell’intervista.

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