Elezioni Paritetiche: Anastasiya Kuzma

Elezioni Paritetiche: Anastasiya Kuzma

7 Maggio 2023

Il 9 e il 10 maggio si vota per il rinnovo delle rappresentanza studentesca in seno alle Commissioni Paritetiche Docenti-Studenti dell’Università degli Studi di Salerno. Abbiamo intervistato Anastasiya Kuzma, candidata per la lista “A.S.P” alla Commissione Paritetica del Consiglio Didattico di Scienze Politiche e membro dell’associazione studentesca ASP.

Come valuti l’offerta formativa del Dipartimento in cui ti candidati? Quali sono le criticità che riscontri? E che soluzioni pensi di attuare?
Sono iscritta al primo anno di Scienze Politiche e in questi mesi della mia avventura sia con l’università sia con l’associazione ASP non ho riscontrato né criticità né segnalazioni. Penso che gli OFA, che vorremmo garantire per le future matricole, possano funzionare con una migliore organizzazione dei corsi di recupero e prevedendo l’esame finale ad ottobre. Per quanto riguarda gli esami, ce ne sono alcuni che valgano 6 cfu ma il carico di studio ne vale 12: vorremmo rimodularne il carico didattico. Per quanto concerne l’organizzazione oraria, vorremmo proporre un adeguamento tra gli orari delle lezioni e i corsi di Dipartimento in modo tale da non andare a sovrapporre le due cose.

Nel vostro programma elettorale, proponete una nuova regolamentazione sugli studenti DSA. Quali carenze avete riscontrato e cosa proponete?
Abbiamo riscontrato che spesso i professori non fanno differenze tra studenti non DSA e con DSA ponendo lo stesso carico e materiale didattico: vorremmo aumentare l’assistenza sia per le prove, sia per i corsi ma anche per gli esami in modo da non far incorrere in difficoltà gli studenti.

Nel vostro programma elettorale, proponete la rimodulazione del carico didattico per gli esami da 6 cfu, da quali presupposti nasce questa proposta? Quali migliorie intendete proporre?
L’idea nasce dal fatto che certi esami presentano un carico eccessivo di studi data la loro valenza nel senso che valgono come esami da 12 CFU: vorremmo sostanzialmente o alleggerire in sé l’esame attraverso delle prove intercorso (in modo tale da portare una piccola parte all’esame orale) o avere del materiale didattico predisposto dai professori che possa alleggerire gli esami.

Nel vostro programma elettorale, proponete la stesura di una tabella di conversione dei CFU degli esami svolti durante l’Erasmus, da quali presupposti nasce questa proposta? è l’unica miglioria che apportereste al progetto Erasmus?
Per quanto riguarda l’Erasmus al momento nessuna però sicuramente tra qualche mese o settimane avremo qualche idea in più. Questa proposta della conversione di CFU è dovuta al fatto che spesso in Erasmus si è costretti a svolgere gli esami nel paese in cui si svolge l’esperienza. Capita però che questi non corrispondano effettivamente ai CFU dell’università italiana a cui si è iscritti. La conversione potrebbe aiutare in questo senso.

Nel vostro programma elettorale, proponete una migliore pianificazione degli OFA, quali carenze avete riscontrato e quali migliorie apportereste?
Spesso capita che quando si svolge il test d’ingresso per Scienze Politiche non si raggiunga il punteggio minimo, in questo caso scatta l’obbligo degli OFA. Capita però che l’obbligatorietà dell’OFA venga comunicata allo studente molto tardi, magari anche poco prima della sessione quando lo studente è già impegnato a studiare per determinati esami. Vorremmo proporre al Consiglio di cercare di avere un’organizzazione migliore in modo tale da poter permettere alle future matricole di svolgere l’esame dell’OFA nel mese di ottobre che coincide col mese di inizio università.

Proponete di rivalutare la propedeuticità degli esami, da quali presupposti nasce questa richiesta? In che modo interverreste?
Nasce dal fatto che in molti insegnamenti un esame è propedeutico all’altro e la matricola che non ha sostenuto un determinato esame al primo anno venga bloccata per quelli del secondo anno e di conseguenza del terzo anno. Spesso ci si ritrova al terzo anno, o alcune persone diventano fuori corso, proprio perché bloccati ancora dall’esame del primo anno. La nostra idea è quella di cercare di rivalutare la propedeuticità degli esami perché io come associazione riteniamo che non sia adeguato avere la propedeuticità degli esami.

Uno dei punti cardine dei programmi elettorali delle precedenti elezioni era il mantenimento della didattica mista in modo da rendere più inclusivo l’accesso alle lezioni. Questo proposito è stato mantenuto?
Secondo me sì, è un’ottima idea soprattutto per gli studenti che magari non sono di Fisciano o comunque di Salerno e hanno bisogno di farsi ore ed ore di pullman solamente per venire ad ascoltare l’esame. È importante anche per gli studenti-lavoratori, in modo tale che si possa includere in una lezione corsisti (e quindi quelli che riescono a venire regolarmente a lezione) e i non corsisti (magari quelli che hanno più difficoltà a venire a lezione).

Ritenete che ci sia una carenza degli spazi adibiti allo studio nel DISPC e, in generale, nell’ateneo? Quali sono le vostre proposte?
Non credo che manchino degli spazi adibiti allo studio perché nell’ateneo sono presenti due biblioteche e attraverso la prenotazione si può andare a studiare lì. Per quanto riguarda le aule studio, purtroppo non ne conosco tantissime, però ce ne sono.

Come ritenete siano organizzati gli help teaching nel vostro Dipartimento? Quali migliorie proponete?
Ho avuto l’esperienza di seguire l’help teaching di microeconomia, ma sono stati messi anche per storia moderna, diritto pubblico e sicuramente ce ne saranno moltissimi altri. Credo siano una base molto fondamentale per lo studio poiché se uno studente magari dovesse mancare alle lezione o non dovesse riuscire a seguire la spiegazione del Professore, con un altro docente potrebbe riuscire a seguire meglio l’argomento. Credo siano molti importanti per il materiale didattico.

Come ritieni siano strutturati i questionari ANVUR che gli studenti sono tenuti a compilare a conclusione dei corsi?
Sì, credo che poi la valutazione venga fatta sull’insieme della maggioranza che è ciò che conta. Se la maggioranza esprime un pensiero negativo su un certo corso significa che effettivamente quel corso non è adeguato all’insegnamento o comunque alla crescita accademica.

P. S.: l’associazione studentesca Asinu ha contattato per le elezioni del rinnovo della rappresentanza alle Commissioni Partitiche 38 associazioni studentesche. Le interviste pubblicate sono quelle relative alle associazioni studentesche che hanno accettato la proposta dell’intervista.

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