Biblioteche Unisa: si torna a leggere in presenza

Biblioteche Unisa: si torna a leggere in presenza

Libri, scrivanie, appunti, una pausa caffè, il silenzio. La biblioteca è sempre stata la location che più ha provocato nostalgia in questi due anni terribilmente lunghi. Da una chiusura completa degli spazi, ci siamo riappropriate e riappropriati di quei luoghi gradualmente, prima lasciando i nostri testi in consegna in un box esterno all’università, poi avvicinandoci all’entrata delle biblioteche per ritirare un libro in prestito e infine riuscire a prenotare una postazione all’interno della struttura.

Dopo l’annuncio del primo aprile sulla riapertura delle biblioteche al 100 per cento della loro capienza, sembra davvero possibile tornare ad una quotidianità pre covid, seppur con mascherina ed orario ridotto. Il nuovo step è l’apertura al pubblico di tutti i servizi online erogati a distanza a causa dell’emergenza sanitaria. Dal 4 aprile non sarà più necessaria la prenotazione online dei volumi disponibili tramite catalogo Ariel, ma si potrà nuovamente accedere ai volumi girando tra gli scaffali e compilando il modulo di consultazione o prestito da consegnare ai desk appositi. Basterà, proprio come prima, lasciare al posto del libro nello scaffale la prima pagina del modulo.

Stessa cosa accade per la restituzione: tutti i testi potranno essere consegnati in sala, ma non spariranno i box esterni, che potranno ancora essere usati per consegnare i libri in prestito oltre l’orario consentito (l’orario di apertura/chiusura delle biblioteche resta, per ora, ridotto). Verranno invece gradualmente eliminate le caselle mail prenotazioneprestiti@unisa.it, prenotazioneprestitiscie@unisa.it, prestitocba@unisa.it. 

Saranno erogati in presenza anche i servizi reference e informazioni bibliografiche, prestito interbibliotecario (ILL) e fornitura di documenti (DD)

Passo dopo passo, leggere un libro in biblioteca tornerà ad essere un gesto quotidiano.