Angri: al via l’8 giugno il Festival della Solidarietà dal tema “Braccia aperte for Africa”

Nella città di Angri esistono alcune realtà importanti e positive. Una di queste è l’associazione Braccia Aperte Onlus, co-fondatrice anche del locale presidio di Libera contro le mafie.
Fondata nel 2015 dopo anni di esperienza di chi ne fa parte in Africa, fra la gente e le loro necessità, è in prima linea per raccogliere sempre fondi per le iniziative in territorio africano. Rispetto ad altri canali che finanziano a scopo benefico, i suoi membri propendono per un’assenza di mediatori e tramite, che spesso complicano le comunicazioni con questi paesi e fanno perdere di vista quelli che sono i reali bisogni delle popolazioni locali, preferendo rapporti diretti con esse.

Per questo, da quando è nata, è in prima linea nell’organizzazione del Festival della Solidarietà, giunto quest’anno alla settima edizione dal tema “Braccia aperte for Africa”, che si svolgerà nei Giardini di Villa Doria dall’8 al 10 giugno. L’obiettivo attuale è quello di raccogliere fondi per nuovi obiettivi quali comfort, istruzione e acqua potabile per alcune zone del Burkina Faso.

Ma il festival include molto di più: le scuole primarie e secondarie sono inserite nel suo contesto grazie al concorso “Fratello migrante”, alcune comunità di migranti dei dintorni sono coinvolte attivamente in attività organizzative e logistiche e negli stand espositivi si possono trovare sia altre associazioni no profit, quali la già menzionata Libera, WWF, Legambiente, Banca Etica e Agorà, sia prodotti di artigianato locale, unendo dunque la beneficenza alla pubblicità delle attività locali e dunque al turismo.

E non è finita qui, poiché sono previste per ogni giornata esibizioni musicali di gruppi e musicisti emergenti e soprattutto di grandi artisti della scena indipendente italiana. Saranno presenti, insieme a Gnut, Epo, Almamegretta & Raiz, Edipo’s Band e Nicolò Carnesi, la già popolare rock band napoletana Foja e il rapper O’ Zulù dei 99 Posse, notoriamente impegnato nel sociale da diverso tempo, contribuendo così sia alla giusta causa portata avanti da Braccia Aperte che ad un fruttuoso incremento di partecipazione all’evento.

Serena Belletto