Abbonamento gratuito: l’UnicoCampania cambia procedura

Abbonamento gratuito: l’UnicoCampania cambia procedura

Il 3 settembre 2021 è ufficialmente partita la campagna per l’abbonamento gratuito studenti promossa dalla Regione Campania e cofinanziata dal FSC (Fondo per lo sviluppo e la coesione) per l’anno accademico 2021/2022. L’iniziativa, stabilita per la prima volta a luglio del 2016, viene riproposta ogni anno per agevolare gli studenti iscritti alle medie, superiori (scuole secondarie di primo e secondo grado) oppure all’università, residenti in Campania. L’abbonamento per qualsiasi mezzo di trasporto ha un costo considerevole, nonostante sia comunque inferiore rispetto alla spesa quotidiana del singolo biglietto, che non tutti riescono a sostenere economicamente. Ed è proprio in questo frangente che si inserisce l’abbonamento per le aziende appartenenti all’ente dell’Unico Campania. A differenza degli anni scorsi, però, si sono aggiunte alcune novità che riguardo i requisiti per aderire alla campagna e la procedura da seguire.

Per poter accedere all’abbonamento gli studenti devono essere in possesso del Green Pass ovvero: aver ricevuto almeno la prima dose del vaccino anti-Covid19, possedere il certificato di esenzione dalla vaccinazione o quello di guarigione da COVID19 da non oltre 6 mesi. Il Green Pass è stato reso gradualmente obbligatorio dal Governo a partire dal 6 agosto inizialmente per accedere ai luoghi chiusi (ristoranti, palestre, piscine, teatri ecc), il provvedimento è stato poi esteso anche per le università (sia per la classe studentesca e sia per il personale docente e amministrativo) e per le scuole (solo per il corpo docente e amministrativo). Tra i temi trattati per l’ampliamento annunciato il 1° settembre troviamo anche quello relativo ai trasporti. Il Green Pass è richiesto per l’accesso ai treni (Intercity, Intercity Notte e Alta velocità) e pullman (Flixbus) che percorrono tragitti lunghi e che collegano regioni diverse. Per quanto riguarda il trasporto pubblico locale, invece, sono state stabilite delle linee guide su cui le singoli Regioni e Province autonome hanno avuto modo di stilare le proprie. La Regione Campania, pertanto, ha deciso di rendere la certificazione verde obbligatoria per poter usufruire dell’agevolazione dell’abbonamento gratuito studenti. Sono stati, invece, confermati i requisiti previsti negli anni scorsi: essere residenti in Campania, avere un’età compresa tra gli 11 e i 26 anni, essere iscritti ad una scuola secondaria di primo/secondo grado o all’università e master, avere un ISEE inferiore a €35.000.

A subire un radicale cambiamento è stata la procedura da dover seguire per la richiesta dell’abbonamento e la modalità con la quale sarà esibito. Tutto è stato spostato online con l’ausilio dell’app UnicoCampania. Come spiegato nel vademecum presente sul sito, bisognerà creare un account e richiedere da capo una nuova tessera anche se si tratta di un rinnovo. Sarà compito del sistema, analizzando il codice fiscale inserito nei dati anagrafici, a stabilire quale somma proporre per il pagamento: €10 in caso di rinnovo o €50 se è la prima volta che si effettua la domanda. Per procedere alla richiesta basta collegarsi alla sezione abbonamenti presente sul sito dell’Unico Campania e cliccare sulla dicitura “Abbonamento Gratuito TPL”, inserendo le credenziali dell’account UnicoCampania o registrarsi (basterà fornire nome, cognome e mail). Nella scheda successiva si dovrà scegliere se associare una tessera oppure crearne una nuova, bisogna selezionare “crea una nuova tessera”. Una volta cliccato, si entra nel vivo della procedura divisa in 4 aree: Anagrafica, Profilo, Servizio e Privacy.

Schermate iniziali della procedura per l’abbonamento.

 

 

Nella prima “Anagrafica” sarà richiesto di caricare una foto tessera in formato Jpg con un peso di massimo 300 kb. Dopodiché la compilazione, come suggerito dal nome, riguarderà i dati anagrafici (data e giorno di nascita, luogo di nascita e residenza, cap, codice fiscale). Una volta inseriti, si potrà accedere alla seconda area.

Fase 1.

 

Nel “Profilo” si dovrà scegliere la categorie di appartenenza, ciò significa a quale scuola o università è iscritto lo studente e selezionarla. In quest’area sarà necessaria la scansione della propria carta d’identità e della certificazione ISEE ordinaria, che dovranno essere allegati in formato pdf. Dopo, si procederà con la compilazione della terza area.

Fase 2.

 

In “Servizio” verrà chiesto – anche se sarà già automaticamente compilato sui dati inseriti in precedenza – quale tratta dovrà coprire l’abbonamento e se, eventualmente, comprende il passaggio per Napoli o un servizio integrato (diversi mezzi di trasporto ad esempio treno + pullman). Infine, per quale azienda si fa richiesta (Leonetti/Gallucci, Buonotourist, Sita ecc.). Conclusa questa parte, si passa all’ultima area.

Fase 3.



Nella sezione “Privacy”, oltre al consenso del trattamento dei dati, si dovrà spuntare la casella relativa al Green Pass e attestare di esserne in possesso. Completata anche questa parte, la procedura sarà conclusa con successo e la tessera correttamente salvata. Bisognerà solo attendere che la lavorazione della pratica e l’esito che sarà comunicato tramite mail. In più, nell’area riservata è possibile verificare lo stato di avanzamento della richiesta.

Fase 4.



Il pagamento della somma prevista dal sistema potrà essere eseguito online tramite una carta di credito associata o in contanti dai rivenditori MOONEY-SISAL. Infine, per poter finalmente usufruire dell’abbonamento, bisognerà scarica l’APP Unico Campania, accedere con le credenziali fornite per la tessera (email e password), cliccare sulla sezione “I miei titoli” dove sarà automaticamente caricato l’abbonamento “caricato” automaticamente sul tuo smartphone nella sezione “I miei titoli”. È importante ricordarsi di attivarlo tramite l’apposito tasto e presentare il QR a richiesta del personale di controllo o ai varchi di accesso con lettori abilitati.

Procedura completata.

 

Se l’aver reso obbligatorio il Green Pass non rappresenta motivo di sgomento e scontento nella classe studentesca, a farlo è il limite previsto per l’età. Come anche negli anni precedenti, ciò implica uno svantaggio in coloro che non rientrano nel range stabilito, ma comunque hanno necessità di recarsi all’università in quanto studenti e studentesse regolarmente iscritti/e. Questa è un’ulteriore prova del fatto che si è soliti prefissare il percorso accademico di ognuno con determinate scadenze. Doversi laureare necessariamente entro i 26 anni è solo un altro modo per dire agli studenti di non perdere tempo. Come se quest’ultimo potesse essere quantificato entro un limite che non bisogna varcare se si vogliono ottenere delle agevolazioni in merito al diritto allo studio. Un diritto in quanto tale, però, non dovrebbe imporre alcun limite. L’auspicio è che per gli anni successivi, oltre ad aggiornarsi per stare al passo coi tempi e i QR-Code (eliminando il cartaceo e spostando tutto online), si progredisca anche nell’ottica di un sistema che includa, per davvero, tutta la compagine studentesca.

Annaclaudia D’Errico