Metodo Stamina: giovedì il comitato pro a Salerno!

Metodo Stamina: giovedì il comitato pro a Salerno!

17 Settembre 2013

Il Caso Stamina è un tema di scottante attualità, che saltò alla ribalta mediatica, con il servizio de Le Iene sulla piccola Sofia, colpita da una malattia neurodegenerativa, la bambina riuscì a trovare miglioramenti proprio con il metodo Stamina. Giulio Golia, accolse l’appello della madre, per girarlo a Balduzzi, fino ad allora Ministro della Salute; in modo da intervenire per riprendere le cure, dopo il blocco da parte del Tribunale di Firenze. Il metodo Stamina è stato ideato da Davide Vannoni, una soluzione di diverse cellule staminali, lo stesso professore che nel 2009 creò la Stamina Foundation: una onlus che ha il compito di voler adunare attorno a sé, i migliori ricercatori specializzati nell’ambito delle cellule staminali. Le contrapposizioni a questo metodo, arrivate da buona parte della comunità scientifica, sono state quelle di non adempire in pieno, alle classiche procedure di ricerca: soprattutto quella di non aver prodotto alcuna pubblicazione, che specificasse la provenienza delle staminali e la terapia.

Nel 2010 il Procuratore Guariniello aprì un’indagine sulla Foudation Stamina, per poi, due anni dopo, disporre un’ispezione da parte dei Nas, allo Spedali Civili di Brescia; che in seguito vide un ulteriore ispezione da parte dell’Afa, questa volta voluta dal Ministro Balduzzi. In seguito furono 12 gli indagati, tra cui lo stesso fondatore, i reati ipotizzati sono: somministrazione di medicinali imperfetti, truffa e associazione a delinquere. I controlli vennero effettuati allo Spedali Civili di Brescia, perché in questa struttura si utilizza il metodo stamina sugl’oltre 30 pazienti, di cui la maggior parte bambini, come “cura compassionevole”. La stessa tipologia di cura è stata regolamentata nel 2003 dal decreto ministeriale, ed è l’utilizzo di terapie sperimentali, laddove la medicina tradizionale, non riesce a fornire le cure adeguate.

Pochi giorni fa il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, succeduta a Balduzzi, blocca la sperimentazione del metodo Stamina, dopo il responso negativo avuto dallo stesso comitato scientifico, da lei istituito. Dopo che a maggio, il Senato aveva approvato il decreto Balduzzi, che consentiva a chi era già stato sottoposto alle cure con cellule staminali, di continuare a patto, di svolgere il tutto in strutture pubbliche e sotto il controllo dell’Afa. Ciò evinceva come il metodo Stamina fosse accantonato.

Sin da maggio, a macchia d’olio, si erano costituiti vari comitati pro Stamina. Il più delle volte capeggiati dai genitori di questi bambini, affetti da SMA e altre malattie neurodegenerative, che avevano prima combattuto, affinché non ci fossero eccezioni su chi potesse curarsi o meno con le cellule staminali: quindi mettendo in risalto i casi di Sofia, o altri casi analoghi, che si videro bloccare le cure da parte dei rispettivi tribunali.

Nel caso della bambina fiorentina, ad esempio dalle prime somministrazioni, si è passato da una cecità assoluta per arrivare ad un lavoro pupillare. Con il blocco delle cure, invece, si sono riacutizzati i problemi quotidiani che si avevano prima del metodo: ad esempio il problema di deglutire qualsiasi sostanza liquida, dove una volta ingerita, poteva provocare una notte di continui rigetti. Oltre ai pareri dei genitori, che han visto risultati importanti sui loro figli, si è unita l’autorevole tesi del Prof. John R. Bach, Direttore del Dipartimento di Riabilitazione Università di Newark. Bach dopo aver visitato Celeste, bambina affetta da SMA, è rimasto colpito dai miglioramenti della piccola paziente, dopo aver somministrato il metodo Stamina, tanto da dar merito alla cura, che per un 80% può essere il vero motivo di tali progressi.

Perché prima di bloccare la sperimentazione, non fare luce sui miglioramenti avuti grazie al metodo stamina, prendendo dunque in considerazione i risultati positivi dopo le varie somministrazioni? Questo è uno dei punti della campagna pro Stamina che lotta contro la decisione del Ministro Lorenzin.

A Salerno giovedì, alle ore 19, in piazza caduti di Brescia, si terrà l’incontro del comitato Pro Stamina Campania con il Prof. Davide Vannoni. Esserci è un modo per conoscere a fondo i motivi, di chi sostiene il si a stamina, facendo luce sulla situazione in maniera diretta.


Gian Luca Sapere