Il metodo Kominsky

Il Metodo Kominsky è una geniale serie tv, messa a disposizione da Netflix il 16 novembre 2018, che vede come protagonisti i due premi oscar Michael Douglas e Alan Arkin guidati da un fantastico Chuck Lorre (il padre di The Big Bang Theory) nel ruolo di autore e di produttore esecutivo. Partendo da questi grandi nomi ci si aspetta un prodotto eccezionale ed effettivamente non delude per niente le aspettative del pubblico, anzi. 

Questa mini- serie, di solo 8 puntate da 30 minuti, va situata nel genere “dramedy”: è un prodotto in cui ad una trama di argomento drammatico sono mescolati elementi del genere comico ed è basato sulla verosimiglianza. Infatti la tematica che viene affrontata è quella della vecchiaia e delle sue problematiche: Sandy e Norman sono due anziani alle prese con il tempo che passa, con gli acciacchi tipici della terza età e la progressiva perdita della lucidità, con la volontà di rimettersi in gioco e le inevitabili perdite delle persone care. 

Sandy (Douglas) è un ex attore di Hollywood che ha uno studio in cui insegna recitazione: è un amante del divertimento e delle belle donne che non accetta la vecchiaia e non vuole proprio sentir parlare della morte; Norman (Arkin), invece, è esattamente il suo opposto: è un ex agente cinematografico cinico e scontroso ma irresistibilmente simpatico che ha appena perso la moglie alla quale è stato fedele per tutta la vita. Il pretesto che dà il via all’azione è proprio la morte di Eileen (Susan Sullivan), la moglie di Norman, malata di cancro: questo evento permetterà ai due amici di legarsi ancora di più e di esserci sempre l’uno per l’altro. Se Sandy, grazie a questo rapporto, arriverà a comprendere gli errori che ha sempre commesso con gli altri e cercherà di cambiare e migliorare; Norman, invece, quando avrà un forte crollo psicologico, sarà sempre sostenuto e aiutato da Sandy e capirà che non è per niente solo come crede. Il rapporto e il sostegno reciproco dei due anziani è il perno intorno al quale ruota tutta la serie tv 

I dialoghi tra i due personaggi sono irriverenti, interessanti, intelligenti e insoliti. Grazie soprattutto ad una scrittura fluida e capace sempre di trovare il giusto equilibrio tra comico e drammatico “Il metodo Kominsky” riesce a conquistare un pubblico di tutte le età: è una serie che fa divertire, riflettere e anche commuovere e che riesce a dare vita ad un ritratto profondo ma piacevole della terza età. 

Il metodo di Sandy Kominsky, quindi, insegna che non è mai troppo tardi per migliorarsi e sfidare i propri limiti: cosa che non vale solo nella recitazione ma anche e soprattutto nella vita di tutti i giorni con tutte le sue problematiche.  

 Mika Monaco