Accadde una notte
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Accadde una notte

“Accadde una notte”, film di Frank Capra del 1934, è un capolavoro cinematografico ispirato al racconto “Night Bus” di Samuel Hopkins Adams e vincitore dei cinque Oscar fondamentali (miglior film, miglior regia, miglior attore protagonista, miglior attrice protagonista e miglior sceneggiatura non originale).

Nella prima scena del film vediamo un padre apprensivo litigare con la giovane figlia per “questioni di cuore”: Ellie Andrews (Claudette Colbert), è una giovane miliardaria decisa a fare di tutto per sposare l’affascinante aviatore King Westley nonostante il padre non sia d’accordo. Dopo urla e schiaffi, la testarda ragazza fugge di casa per poter raggiungere l’amato a New York: prende per la prima volta nella sua vita l’autobus, sul quale incontra il giornalista Pietro Warne (Clark Gable) con il quale farà un patto: lui l’accompagnerà a New York nascondendola nel migliore dei modi dai paparazzi in cambio di uno scoop esclusivo. I due decidono di fingersi una coppia sposata per non destare sospetto, nonostante siano molto diversi tra di loro, infatti non mancheranno discordie e piccole liti. Si tratta anche uno scontro tra due classi sociali differenti: lei è ricca, viziata e decisa a corrompere chiunque con il suo denaro; lui un giornalista licenziato e squattrinato che tenta di riguadagnarsi il lavoro e cerca in tutti i modi di far aprire gli occhi alla giovane sulla verità e durezza del mondo.

La trama del film, anticipatore dei road movie, è incentrata su un viaggio di pochi giorni: per la giovane e viziata ereditiera si tratta di un vero e proprio viaggio di formazione, costretta ad uscire dal suo mondo di lusso e a confrontarsi con diverse classi sociali e soprattutto con la triste realtà di un America in preda alla Grande Depressione; e si tratta, inoltre, di un viaggio dentro sé stessa grazie al quale riuscirà a capire di cosa ha bisogno per essere felice. Il film, nonostante alcune titubanze da parte degli attori principali, ebbe un grande successo di pubblico e rese proverbiale uno dei segni del cinema puritano di Hollywood, cioè Le mura di Gerico (la coperta che i protagonisti mettono fra i loro letti per non vedersi e non toccarsi). La grande domanda che si pone lo spettatore, curioso, è: queste mura verranno abbattute oppure no? La ragazza si innamorerà del giornalista oppure sposerà l’aviatore?

Film romantico, quasi poetico ed indimenticabile: è una delle migliori commedie di sempre ed è sempre attuale, in qualsiasi anno la si guardi.

 

Michela Monaco