Salerno: another brick in the Stonewall

Salerno: another brick in the Stonewall

Quest’anno, la voglia di celebrare e rivendicare il riconoscimento alla parità dei diritti è ancora maggiore dato che nel 2020, a causa delle restrizioni per fronteggiare la pandemia, tutti gli eventi furono cancellati. In Italia, a fare da apripista è stata la città di Bergamo durante le giornate del 6 e 12 giugno. A Milano, Roma e nell’Aquila, invece, la data di evento è fissata per il 26 giugno (ultimo sabato del mese). Per Napoli e Verona si dovrà attendere fino al 3 luglio. A Napoli sarà una giornata storica perché si scenderà in piazza dopo 25 anni dal primo Pride del Sud Italia, tenutosi il 29 giugno del 1996. Anche Salerno sarà travolta dall’onda pride con un evento che si terrà il 25 giugno alle ore 17 a piazza Sant’Agostino.

“Siamo le cittadinə queer salernitanə, siamo lə studentə maleducatə che vengono discriminatə ogni giorno della nostra vita nei luoghi della formazione, quando dobbiamo cercare un lavoro per sopravvivere, negli autobus che prendiamo per attraversare i nostri paesi e le nostre città e nelle strade su cui camminiamo di giorno e di notte. La discriminazione e la violenza che viviamo sono conseguenze della cultura cisgender etero patriarcale binaria. Non possono essere contrastate con la minaccia di una pena ma esclusivamente tramite una decostruzione del modello culturale. È necessario quindi partire dai luoghi della formazione.Non possiamo più permetterci di non fare educazione sessuale, all’affettività e alla diversità nelle scuole. Un’educazione che dìa uguale spazio a tutte le identità di genere, gli orientamenti sessuali e alle diverse forme si affettività e sessualità. Vogliamo carriere alias nelle scuole che non impongano l’inizio di un percorso di transizione. Vogliamo Centri Anti Violenza dentro e fuori i luoghi della formazione. Vogliamo una città inclusiva e accogliente. Vogliamo spazi, bagni e servizi che non discriminino le persone non aderenti alla norma binaria.  Vogliamo poter vivere Salerno come città che permetta la piena autodeterminazione delle soggettività che la attraversano. Dobbiamo dare centralità alle persone discriminate e soggette alla violenza patriarcale, ascoltando le voci della comunità queer in tutte le sue componenti, soprattutto quelle più invisibilizzate come le comunità Trans*, non binarie, asessuali, aromantiche e intersex. È arrivato il momento di dare visibilità anche a tutte le soggettività razzializzate che sono soggette ad una doppia discriminazione: in quanto persone appartenenti alla LGBTQIA+ e persone non bianche. Non vogliamo vedere ennesimi casi di pink-rainbow washing attuati sia da istituzioni sia dalle multinazionali che sotto una bandiera arcobaleno cercano di farsi una facciata “gay-friendly” in modo puramente strumentale.  Rifiutiamo la medicalizzazione e la psichiatrizzazione forzata dell3 bambin3, dell3 ragazz3 e delle persone queer, vissuta in particolar modo nelle comunità Trans*, non binarie, intersex, asessuali e aromantiche. Vogliamo una liberazione totale, distruggiamo questi modelli limitanti e liberiamo la infinite possibilità di definizione della nostra identità di genere, al di là di quelli che sono gli stereotipi e le aspettative della società perbene che vogliono incasellare le nostre vite e tenerci a bada. Vogliamo uscire e riappropriarci delle strade e dello spazio pubblico. Vogliamo attraversarli fierə e sicurə nei nostri corpi. Per questo saremo in piazza Sant’Agostino venerdì 25 giugno dalle h 17 per il pride salernitano, un momento libero e aperto a tuttə.”

Questo è il comunicato stilato dalle associazioni organizzatrici – Mare, Unione degli Studenti Salerno, Coraggio Salerno e Link Fisciano – dell’evento “Another Brick in the Stonewall!”, nome in onore dei moti di Stonewall che hanno dato vita ai primi gay pride. Parole che chiedono e invocano quella uguaglianza di cui non si parla e non si agisce mai abbastanza. Una comunità che, ancora per una fetta troppo grande di concittadin*, è quasi invisibile. Persone che chiederanno, unite in piazza e nel rispetto delle norme per il distanziamento sociale, di essere viste e di vedersi rivendicare quei diritti di uguaglianza che dovrebbero essere riconosciuti a prescindere dal proprio orientamento sessuale. Dalle 17 del pomeriggio dell’ultimo venerdì di giugno quei diritti verranno invocati a gran voce sotto i colori arcobaleno della bandiera simbolo del Pride Month. Ad aderire all’evento ci sarà anche l’organizzazione no-profit Arcigay “Marcella Di Folco” Salerno. L’invito è rivolto a tutt* i residenti di Salerno che credono e lottano costantemente per la parità dei diritti.

Annaclaudia D’Errico