Gli effetti della quarantena secondo gli studenti

Agli studenti e alle studentesse che hanno partecipato al questionario dell’associazione Asinu abbiamo chiesto, infine, di raccontarci come hanno vissuto il periodo relativo alla quarantena. Queste le loro dichiarazioni:

 

I disagi sono stati molti sotto tanti aspetti. Ma la cosa più positiva di tutto ciò è stato quello di seguire le lezioni online e poter sostenere gli esami online. Io continuerai anche dopo tutta questa pandemia.

Noia, noia, noia.

Dopo 4 anni in cui non ho vissuto a casa, condividere gli ultimi tre mesi assieme alla mia famiglia ha portato i suoi pregi e i suoi difetti, sicuramente è stata dura riabituarsi a tale situazione.

Ero solito ad andare a fare camminate, incontrare amici e magari andare a qualche serata. Diciamo che mi tenevo sempre impegnato tra doveri e divertimento. Il trovarsi bloccati in casa, per quanto magari con altre persone che non son tornate a casa, è stata una bella botta. Fino al 5 che non si poteva neanche uscire per fare una passeggiata nel rispetto delle regole è stata davvero dura la situazione.

Mi sono dovuta riadattare a vivere in famiglia e a studiare da sola.

Nessun sostegno economico!”

Costi per affitto di camere non utilizzate, problemi per esami in modalità online a casa di poca organizzazione per gli appelli e poca disponibilità dei professori.

Ansia, preoccupazione, paura e cambiamento di abitudini e ritmi quotidiani.

Nulla scocciata e le lezioni online e gli esami non sono il mio forte mi distraggo facilmente e non sono ben concentrata.

L’unico effetto è quello di dover stare a casa a seguire le lezioni online cambiando tutte le mie abitudini quotidiane.

Ho molto materiale universitario (cartaceo e non) nella mia casa a Fisciano e tale materiale è ancora lì. Non ho avuto modo e possibilità di andare a prenderlo e questo mi rallenterà nella preparazione di quegli esami. Inoltre, ho sempre continuato a pagare a canone pieno l’affitto. Mentre prima non mi pesava versare mensilmente quella cifra, ora mi urta non poco dover pagare un affitto per un qualcosa di cui non usufruisco, non per mia volontà, ma per legge.

Completa separazione dalla società.

Nelle prime settimane ho percepito molta ansia, per la consapevolezza di non poter essere libera di tornare a casa. Mi sono vista chiusa in 4 mura. Ma non ci ho messo molto ad abituarmi alla situazione. Con i corsi on-line, con i miei coinquilini, le settimane sono volate con molta tranquillità.

Lo studio è più difficile.

Tornare a casa mi ha fatto bene perché sono meno stressat*.

Inizialmente strano e incasinato, ad oggi posso dire che mi sto abituando a questa mia nuova routine.

Inizialmente ho pensato potesse essere un momento per recuperare varie cose universitarie e non. È stato vero ma in piccola parte, è una qualità di tempo diverso, disteso. Subentra il fisiologico bisogno di relazioni, spendere tempo per gli altri, ma guadagnarne in entusiasmo per sé stessi.

 

Tratto dal bollettino informativo “Prova da sforzo“.

 

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