Campus di serie B(ARONISSI)

Ormai è da un po’che vengono condotti degli studi sul grado di sviluppo degli atenei italiani e l’Università degli studi di Salerno risulta essere tra quelli più in vista e all’avanguardia del Sud. Gli ottimi voti ottenuti dall’Unisa saranno sicuramente dovuti alla varietà dei corsi, alle politiche di merito attuate negli ultimi anni, allo sviluppo generale dell’ateneo ma forse la valutazione è stata fatta tenendo conto solamente di uno dei due campus di cui questa università è costituita. Infatti, se l’Unisa è organizzata in due strutture (una più grande situata a Fisciano che raggruppa la maggior parte delle facoltà ed una seconda più piccola, a Baronissi, sede del Dipartimento di Medicina,Chirurgia e Odontoiatria) va anche detto che ci sono molte disparità tra le due tanto che spesso, quando si parla di Unisa, quasi ci si dimentica del campus di Baronissi.

È vero sì che il campus in seconda, negli ultimi anni, ha subito tanti cambiamenti, lavori di ristrutturazione fomentati anche dalle associazioni studentesche, ma ad oggi Baronissi sembra essere ancora il campus satellite dell’ateneo di Fisciano e cade facilmente nel dimenticatoio perché oscurato dalla grandezza e dai numerosi servizi che offre il campus maggiore. Basti pensare che il piccolo campus possiede una mensa universitaria, il Bar Medicina, i distributori automatici ma il tutto in miniatura nonostante l’alto numero di iscritti. La mensa universitaria ha all’incirca una quarantina di posti, insufficienti per una popolazione universitaria così vasta che conta quaranta studenti solo al primo anno di Fisioterapia; ancora, i badges vanno ritirati presso il campus di Fisciano costringendo così gli studenti a fare la spola tra un campus e l’altro per il semplice ritiro di un tesserino magnetico. Per quel che riguarda le aule studio, le associazioni studentesche di Medicina hanno avuto una proroga nell’orario di apertura delle aule fino alle dieci di sera ma nonostante ciò lo spazio non è comunque sufficiente per tutti gli studenti.

Nota positiva sono i lavori riguardanti i laboratori che hanno apportato un valore in più al campus poiché questi spazi sono stati ampliati e rimodernati. Appurato questo, ci sono altre pecche che vanno sottolineate: la mancanza di una cancelleria propria, un poliambulatorio medico specialistico, una stazione di polizia e un ufficio poste come quelli presenti a Fisciano. Per ciò che riguarda la cancelleria si spera in una pronta risoluzione del problema poiché l’iter per ottenerne una è stato attivato, ma per il resto nulla è stato fatto e ancora una volta in caso di necessità gli studenti sarebbero costretti ad uscire dal confine universitario per provvedere ai propri bisogni.

Anche la funzionalità della biblioteca andrebbe rivista perché, pur se ben fornita, è molto piccola, non ha orari flessibili e modalità di prestito adatte. Infatti, è aperta solo nei giorni dispari, e quindi tre volte a settimana, esclusivamente di mattina dalle 9 alle 13 e la durata di un prestito è solo di quindici giorni. Le due biblioteche del campus di Fisciano invece hanno orari molto più elastici essendo aperte tutti i giorni, pomeriggi compresi, e gli studenti possono usufruire del prestito dei libri per un mese. Infine, ultimo ma non meno importante, è la penuria di corse d’autobus dirette che collegano il campus di Baronissi a Salerno, costringendo così gli studenti residenti in città ad attese estenuanti o alla ricerca di eventuali coincidenze d’autobus che li portino a casa. Alle poche corse da e verso Salerno si aggiunge anche il poco affidamento che si può fare sul servizio navetta che dovrebbe mettere in collegamento i due campus ma che spesso lascia gli studenti appiedati: questa mancanza, anche se ravvisabile alle aziende dei trasporti, non nega una collaborazione tra l’Unisa e le aziende stesse per poter offrire un servizio migliore agli studenti. Tutte queste piccole, grandi mancanze non aiutano il campus di Baronissi ad essere autonomo da quello di Fisciano. Eppure aiutare il piccolo campus a crescere è un impegno che l’Unisa dovrebbe sentire fortemente perchè il proprio status deriva non da un campus solo ma da entrambi.

Annalucia Contangelo