Unisa: la solidarietà che parte dalle associazioni

Unisa: la solidarietà che parte dalle associazioni

Le associazioni studentesche afferenti all’Università degli studi di Salerno ASP, ASD, ABCD, AdMaioraLettere, Socialmente, Agorà e Sintesi hanno organizzato una raccolta fondi destinata alla spesa di beni e prodotti alimentari per la Mensa dei Poveri San Francesco di Salerno. L’iniziativa ha coinvolto sia la classe studentesca sia il personale docente dell’ateneo salernitano. 

“L’unione fa la forza” è lo slogan che ha accompagnato la sponsorizzazione avvenuta sui canali social delle associazioni e le locandine affisse vicino alle loro sedi e per i corridoi dell’ateneo. La raccolta è avvenuta su due fronti: online e in presenza. La prima tramite un link generato sulla piattaforma GoFundMe raggiungibile sui social oppure scansionando il QR-Code presente sulla locandina. La seconda affidando il contributo ai membri delle varie associazioni. Un metodo prediletto dai docenti che, incuriositi dall’iniziativa pubblicizzata tra gli edifici, hanno deciso anche loro di prenderne parte. La raccolta è partita ufficialmente il 14 dicembre con la creazione del crowdfunding e si è conclusa il 22 dicembre. In questo lasso di tempo, la cifra raggiunta è stata di €200,00. Di cui €95,00 totalizzati sulla piattaforma e €105,00 raccolti in presenza. Sia la spesa sia la consegna dei prodotti alimentari alla Mensa dei Poveri San Francesco sono state realizzate il 23 dicembre

Fonte d’ispirazione per questa raccolta è stata l’iniziativa “Spotted Unita” gestita dal canale Spotted:UNISA diventata ormai tradizione per gli/le iscritti/e dell’Università di Salerno. Difatti, come quest’ultima, anche la raccolta fondi delle associazioni studentesche inizialmente doveva essere destinata per l’acquisto di giocattoli per il reparto pediatrico dell’ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno. Idea che è stata messa da parte perché le donazioni al reparto erano già molte. Considerato l’elevato deficit economico incrementato soprattutto dalla pandemia Covid-19, si è preferito destinare la raccolta fondi alla mensa dei poveri coordinandosi con il responsabile Mario Conte e l’onlus San Francesco. 

La prima edizione di questa campagna è riuscita a coinvolgere circa 15 sostenitori e sostenitrici, un esito decisamente positivo data l’organizzazione in breve tempo. Per i prossimi anni, l’obiettivo prefissato è quello di partire preventivamente in modo da garantire all’iniziativa un periodo di raccolta più lungo che possa permettere di ampliare la fetta di sostenitori e sostenitrici. Inoltre, vi è anche l’idea di riuscire a coinvolgere l’organizzazione no-profit  Leo Club Cava, associazione giovanile che si occupa di assistenza umanitaria e opera su quattro temi fondamentali quali ambiente, fame, infanzia e salute.

Non importa la cifra raggiunta, il seguito di chi la promuove o le fazioni di appartenenza, quando l’obiettivo è quello di donare ogni contributo è ben accetto. Il fatto che tutto sia stato reso possibile partendo da un gruppo di associazioni con l’ausilio della classe studentesca e anche in parte del personale docente, fa acquisire maggiore importanza al messaggio e tramuta in realtà la frase “l’unione fa la forza”, slogan tanto inflazionato nelle campagne solidali. Le iniziative come questa e quella di Spotted ne sono un esempio. Entrambe saranno ripetute durante i prossimi anni e, qualunque saranno gli enti scelti per le donazioni, sicuramente le parole chiave saranno: solidarietà e beneficenza e gli/le iscritti/e all’università di Salerno non faranno mancare il loro supporto.

Annaclaudia D’Errico

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