Universiadi: l’epopea dello sfratto

“Sono sempre aperto al confronto ma solo senza toni polemici e strumentalizzazioni, perché altrimenti anche io cerco il pelo nell’uovo e mi devono spiegare perché non hanno mosso un dito per anni e ora montano una polemica per 300 ragazzi che devono spostarsi su 150.000 studenti in Campania”. La risposta del presidente dell’Adisurc Domenico Apicella alle accuse del sindacato studentesco Link riguardante lo sfratto degli studenti Unisa per la cessione del proprio alloggio agli atleti partecipanti alle Universiadi 2019, esprime un reiterato atteggiamento superficiale da parte dell’Azienda (e della governance universitaria) nei confronti degli studenti. “Solo 300 su 15000”, senza tener conto dei bisogni dei singoli abitanti delle residenze, probabilmente spostati insieme ai propri bagagli in un BeB esterno all’Ateneo e in piena sessione estiva, un periodo difficoltoso per gli iscritti, che necessitano soltanto di serenità e concentrazione per affrontare gli esami.

Insomma, il 31\05\2019, inizierà ufficialmente il gioco dell’oca: al lancio dei dadi, le pedine colorate faranno fagotto per capitare chissà dove. L’epopea dello sfratto in occasione delle universiadi inizia il 3 agosto 2018, quando Link apprende dal consiglio d’amministrazione Adisurc  dello spostamento -previsto dall’articolo 10.3 del bando di concorso- di studenti e studentesse con regolare accesso agli alloggi universitari in location da destinarsi, per far posto agli atleti (circa 8700, 6000 a Napoli e 2700 a Salerno). Coinvolte nello sfratto anche le residenze universitarie di Pozzuoli, afferenti all’università Federico II.

L’utilizzo di dimore destinate agli iscritti per garantire ospitalità agli sportivi è soltanto il prodotto di una pessima gestione dei 170 milioni di euro destinati dalla regione Campania per l’organizzazione dell’evento. Dopo aver perso la possibilità di usare la mostra d’Oltremare per costruire il villaggio olimpico a causa di una differenza di 30 milioni di euro impossibili da coprire economicamente, il presidente della regione Vincenzo De Luca ha deciso di investire i fondi già prestabiliti in una soluzione decisamente “straordinaria”: l’affitto di due navi da crociera (Msc e Costa Crociere) per sistemare 4000 atleti. Il resto? Spalmati tra le varie residenze universitarie.

Si evince dal resoconto integrale del Consiglio Regionale della Campania del 28 settembre, che i posti letto interessati per l’operazione sono i seguenti: 522 posti letto nel campus universitario di Fisciano, primo lotto; 152 posti letto nel campo di Fisciano, secondo lotto, da poco ultimati e non ancora attivati; 299 posti letto nella residenza universitaria di Pozzuoli. Tra fondi mal gestiti e investimenti trash in navi di lusso, gli studenti fuori sede si trasformano automaticamente in studenti fuori casa. Gli “ex” fruitori del dolce giaciglio riceveranno in cambio un trasloco, un paio di giorni per sistemarsi, altri due per ambientarsi.  Non vedevano l’ora di cambiare aria, devolveranno le ore tolte allo studio in beneficenza. 

Maria Vittoria Santoro

Fonti:

Le dichiarazioni di Domenico Apicella

Il resoconto integrale del Consiglio della Regione Campania (28\09\018)