Un amico straordinario

Un amico straordinario” (A beautiful day in the neighborhood), il nuovo film di Marielle Heller con Tom Hanks nei panni di Fred Rogers e Matthew Rhys che interpreta Lloyd Vogel, è uscito di recente in streaming. La pellicola è stata presentata al Toronto International Film Festival ed è uscita nelle sale americane il 22 novembre 2019. Tom Hanks con il suo ruolo si è garantito la candidatura a molti premi, tra cui gli Oscar.

Tratto dall’articolo “Can you say… Hero?” di Tom Junod, il film parla di un giornalista di New York, Lloyd Vogel, sposato e padre di un neonato. Il protagonista deve scrivere un articolo su Fred Rogers, icona televisiva e conduttore di un programma per bambini. Il giornalista, un adulto in depressione e in conflitto con il padre che l’ha abbandonato da piccolo, trova in Rogers un amico e l’inizio di un nuovo rapporto. Dolce e pacato, il conduttore televisivo spinge Vogel a migliorare il suo legame con la moglie, a prendersi cura del bambino e a perdonare e riprendere i contatti con suo padre, ormai anziano. Il vero fascino del film sta nella sua semplicità, nella centralità della gentilezza e della cortesia che portano ad avere la speranza che il mondo sia ancora un posto bello se visto dal giusto punto di vista. Nonostante la prevedibilità possa sembrare una debolezza della pellicola, non si può fare a meno di notare che l’intera costruzione narrativa funziona come una grande favola in cui ogni dettaglio è curato alla perfezione. Interessante è come il film sfrutta i modellini del set di Mister Rogers’ Neighborhood come intermezzi a raccontare la storia, crea i giusti toni drammatici usando la teatralità delle situazioni e dei traumi del protagonista, usa i colori giusti per rappresentare i lividi e i forti contrasti emotivi di Lloyd e grazie a un Tom Hanks votato a riflettere alla perfezione l’immagine di pura bontà porta a schermo un personaggio così emotivamente carico da rendere l’indifferenza un sentimento alieno, matematicamente impossibile da provare durante la visione.

Il più grande pregio di “Un amico straordinario” è proprio la sua capacità di portare lo spettatore, anche quello che con il personaggio non conosce legame, dentro la storia, trasformandolo davvero in un bambino seduto di fronte al televisore pronto a seguire la storia raccontata da Mr Rogers per imparare qualcosa. Nonostante queste scelte registiche, il piatto della bilancia pende alla fine, paradossalmente, per uno sviluppo classico, complice anche una fotografia esteticamente attenta e puntuale. La colonna sonora di Nate Heller, infine, e le canzoni originali realmente utilizzate nel programma di Rogers, ingentiliscono ulteriormente la progressione narrativa contribuendo a definire lo stile del film. Incredibile il lavoro da interprete fatto da Tom Hanks che riesce e ricalcare il ritmo, le movenze e il pacato tono paterno di un essere umano, prima che presentatore televisivo, straordinariamente fuori dal tempo e che è anche il rappresentante di una televisione che sembra lontana anni luce dalla nostra. Anche se a livello di scrittura il suo personaggio risulta essere più una divinità piuttosto che un uomo vista la capacità di risolvere le situazioni con poche parole. In conclusione, se siete alla ricerca di un film che sia un toccasana per i vostri cuori questo è il film giusto: il film giusto con un Tom Hanks che non si vedeva da anni.

 

Chiara Napoli
Gaia Troisi

Tratto dal bollettino informativo “Metamorfosi“.