Stars Hollow: cos’è successo alle ragazze Gilmore?

Dopo una decina d’anni dall’ultimo episodio, Netflix ci propone il tanto atteso sequel di Una mamma per amica, creando enormi aspettative nel pubblico non più adolescente che è cresciuto, si può dire, insieme a Lorelai e Rory Gilmore. Ma abbiamo ottenuto ciò che speravamo: un sequel degno di nota? Cos’è cambiato a Stars Hollow? Cosa è successo ai nostri amati personaggi?

Innanzitutto, l’elemento più importante è che tornano in campo i creatori della serie – i quali avevano abbandonato le ragazze Gilmore nel corso della sesta stagione – Amy e Daniel Palladino. Non è assolutamente facile raccontare gli avvenimenti dopo dieci anni in soli quattro episodi. La scelta narrativa è stata quella di dividere gli episodi in quattro stagioni partendo dall’inverno. Ogni episodio dura circa un’ora e mezza ed ha la sua indipendenza tanto che i registi consigliano di far passare un po’ di tempo e non guardare una puntata dopo l’altra.

Il primo episodio è ambientato in inverno ed è uno dei più toccanti in quanto si affronta un argomento molto delicato: la morte del nonno, Richard Gilmore. Scelta narrativa obbligata dalla scomparsa dell’attore Edward Hermann avvenuta pochi anni fa. Naturalmente il personaggio che soffre di più in seguito a questa importante perdita è Emily Gilmore (Kelly Bishop), sua moglie, la quale arriva a un nuovo punto critico della sua vita e deve capire come affrontare la cosa. Il suo personaggio di donna fiera, tutta d’un pezzo ed altezzosa crolla e finalmente riesce a mettersi a nudo. Lorelai, invece, sembra non riuscire ad accettare la morte del padre.

Tutto sembra essere cambiato. Sono passati dieci anni e per i nostri amati cittadini di Stars Hollow è arrivato il momento di crescere e prendersi le proprie responsabilità.

Lorelai (Lauren Graham) è sempre la stessa donna eccentrica e sarcastica: convive ormai da nove anni con Luke, ha sempre il suo lavoro alla locanda, ma afferma di sentirsi ferma mentre il resto del mondo si muove e va avanti. Nell’episodio finale, dopo un breve contatto con la natura, Lorelai vede tutto in modo più chiaro: riesce finalmente a parlare della morte del padre ad alta voce, e prende l’importantissima decisione di fare ciò che ha sempre evitato per non omologarsi: sposarsi per dare un degno finale alla bellissima storia d’amore con Luke. Il momento di stallo finisce e la sua vita sentimentale ne giova. Finalmente Lorelai ha avuto il suo meritatissimo lieto fine.

Tanto atteso è stato il riavvicinamento di Emily e Lorelai Gilmore, le quali sono state sempre legate da un rapporto madre – figlia altalenante. Nonostante l’incomprensione di fondo che le caratterizza, dopo la morte di Richard, le due donne riconoscono di avere un dolore in comune e si sentono vicine più che mai: insieme imparano a fare squadra e a superare alcuni scogli e incomprensioni andando verso un equilibrio diverso.

Rory (Alexis Bledel) è il personaggio che ha deluso di più. Non è più quella ragazzina dolce, ingenua e responsabile ma – come già era accaduto nelle ultime due stagioni di “Una mamma per amica” – è diventata la brutta copia di se stessa. Tornata definitivamente a vivere dalla madre all’età di trentadue anni, cerca di negarlo o almeno di non dirlo ad alta voce. Quello che emerge è la figura di una giovane donna in crisi, che si è arresa troppo facilmente dopo le prime delusioni lavorative e che è ancora legata al suo ex storico Logan (Matt Czuchry) il quale sta per sposare un’altra donna. Il personaggio di Rory è stato umanizzato e porta avanti situazioni che possono capitare ai nostri giorni, sicuramente. Ma cosa è successo all’ambiziosa e organizzatissima Rory che tutti conoscevamo? Il suo atteggiamento di superiorità nei confronti dell’amore (frequenta un ragazzo di cui ricorda a malapena il nome, e continua a vedere di nascosto il suo ex storico) e del lavoro (rifiuta di “abbassarsi” a scrivere per un blog tanto da non prepararsi nemmeno per i colloqui) non le fa onore e la rende persino più antipatica di prima. L’unico punto a favore nella vita di Rory lo segna, come al solito, Jess Mariano (Milo Ventimiglia) – suo amico, innamorato di lei – il quale le indica la via giusta da seguire, suggerendole di scrivere un libro e di non abbandonare il suo sogno di scrivere. Così come fece a suo tempo quando la ragazza voleva lasciare l’Università di Yale. Perché Rory non apre gli occhi e si fidanza con l’unico ragazzo che l’ha amata veramente questo non si sa, ma una cosa è certa: Jess meriterebbe molto di meglio.

Insomma, i nostri amati Palladino non sono riusciti per niente a soddisfare le nostre aspettative?

La magia della cittadina di Stars Hollow è sempre la stessa: è ancora quel luogo incantato e bellissimo che oscilla tra la realtà e l’immaginazione dove tutti noi vorremmo vivere. Ma i personaggi secondari, importanti come le due protagoniste, sono stati poco caratterizzati se non addirittura assenti. Sul piano narrativo Una mamma per amica: di nuovo insieme non riesce a reggere il confronto con le sette stagioni precedenti. A sconvolgere sono gli inserimenti musicali, nonché una puntata basata proprio su di un musical, e l’inserimento forzato di alcuni personaggi importanti come Dean (Jared Padalecki): primo amore di Rory, il quale compare solo per due minuti per aggiornarla sulla sua vita da padre e marito perfetto. Lasciandoci quel pizzico di nostalgia e anche un po’ gli occhi lucidi.

Dopo aver vissuto la forte crisi esistenziale, ma non troppo, di Rory possiamo vedere che la sua ripresa inizia con un finale decisamente aperto, con “quattro paroline magiche” che chiudono non solo la stagione, l’intera serie ma l’intero cerchio della vita. Quattro parole che hanno lasciato tutti a bocca aperta ma che sanciscono la natura circolare della serie nel suo complesso, come dichiarato dalla stessa Palladino. Rory ha ora trentadue anni, come sua madre all’inizio di “Una mamma per amica” ed è pronta ad affrontare un’avventura, la stessa che affrontò la madre a suo tempo.

Mika Monaco