Scienze della Comunicazione: introdotti gli obblighi formativi

Per l’anno accademico 2018/2019 il Consiglio Didattico del corso di Scienze della Comunicazione, a luglio 2018, ha introdotto una nuova norma: gli OFA (Obbligo Formativo Aggiuntivo). Una disposizione che parte dalla docenza e su cui la rappresentanza non ha avuto molta voce in capitolo. Gli OFA sono già stati introdotti in alcuni corsi di laurea dell’Università degli Studi di Salerno a partire dagli scorsi anni accademici. Tra i dipartimenti che hanno già inserito i debiti formativi troviamo sia corsi di laurea umanistici, come Lingue, Scienze della Formazione e Lettere che scientifici, come Matematica, Ingegneria e Informatica. Ogni dipartimento, ogni anno, organizza dei corsi che gli studenti soggetti al debito dovranno seguire obbligatoriamente prima dell’inizio ufficiale dell’anno accademico. Al termine del corso, per ogni materia verrà svolto un test orale o scritto, a seconda del docente, in cui quest’ultimo valuterà il superamento o meno del debito precedentemente ottenuto dopo la visione del risultato del test d’accesso. Per quanto riguarda Scienze della Comunicazione il concetto, purtroppo, non è così chiaro.  
 
Secondo quanto stabilito dal Regolamento didattico, ai candidati utilmente collocati nella graduatoria di merito che abbiano tuttavia riportato i 50 punteggi più bassi nelle sezioni del test A (Competenze di cultura logico-matematica), B (Competenze di Storia Contemporanea) e C (Competenze di lingua italiana), saranno assegnati specifici obblighi formativi aggiuntivi, da soddisfare entro il primo anno di corso. Il Consiglio Didattico dovrebbe stabilire annualmente le specifiche attività formative da attivare per il recupero di eventuali debiti formativi riscontrati nella prova di ammissione. La frequenza delle attività di recupero per gli studenti con debiti è obbligatoria. Diversamente dagli anni scorsi, il test d’accesso è stato svolto ad inizio mese di settembre, precisamente il 3, per dare modo alla docenza di organizzare le modalità che le matricole avrebbero dovuto seguire per soddisfare gli eventuali debiti formativi assegnati rispetto al punteggio ottenuto alla prova d’ammissione. Nonostante le sollecitazioni da parte della rappresentanza del collettivo LINK Comunicazione, ad oggi non si conoscono i tempi e nemmeno i corsi che gli studenti dovrebbero seguire per poter superare i debiti ottenuti. La risposta del direttore del dipartimento, Virgilio D’Antonio, durante l’ultimo consiglio didattico svolto il 20 dicembre 2018, risulta evasiva in quanto afferma che saranno date notizie a cavallo tra il primo e il secondo semestre, un tempo che risulta decisamente insensato dato che gli OFA sono stati introdotti per far superare agli studenti le carenze prima di sostenere gli esami previsti dal loro piano di studio. La posizione del Collettivo LINK Comunicazione sull’introduzione degli OFA è orientativamente positiva. Ritengono utile la nuova disposizione, ovviamente se organizzata in modo efficiente senza danneggiare gli studenti, facendo accavallare corsi ed esami come sta accadendo quest’anno. Utile perché la facoltà di Scienze della Comunicazione è sempre stata presa sotto gamba anche da chi la frequenta e questo potrebbe essere un modo per far avere una preparazione maggiore alle matricole, magari agevolandoli nella preparazione dei primi esami che dovranno affrontare.  
 
Un’altra questione denunciata da LINK Comunicazione riguarda gli appelli. Secondo lo statuto dei diritti e dei doveri degli studenti gli appelli disponibili in ogni anno accademico dovrebbero essere sei, mentre a scienze della comunicazione sono solo cinque gli appelli che sono stati istituiti. La rappresentanza ha chiesto l’istituzione di tutti gli appelli previsti secondo lo statuto, ma data la scissione prevista del DISPSC, al momento il problema degli appelli non è una priorità per i docenti. Secondo quest’ultimi bisognerà prima sbloccare la fase di stallo della divisione del dipartimento unico che racchiude i corsi di Scienze Politiche, della Comunicazione e Sociologia in due dipartimenti. Successivamente si potrà fare luce sulla questione degli appelli e anche sulle modalità organizzative degli OFA che la rappresentanza non ha intenzione di ignorare. Molto probabilmente si dovrà attendere l’induzione di un nuovo consiglio didattico che avrà luogo dopo l’elezione in modo ufficiale del nuovo Presidente del Corso di laurea, carica che sarà assegnata sicuramente al docente di Psicologia Cognitiva Alessandro Laudanna dato che la sua candidatura era l’unica proposta alle elezioni svolte il 14 gennaio 2019.  
 
È singolare come un corso di laurea dove la comunicazione dovrebbe essere alla base di tutti, professori e studenti, abbia delle carenze proprio in quest’ambito, oltre ad averle, ovviamente, anche in quello organizzativo.  

Annaclaudia D’Errico