FuturaCultura e le Radici nell’arte

“FuturaCultura”  è una manifestazione che prevede l’esposizione di diversi tipi di arte indipendente all’interno dell’Università. Nasce nel 2015 come un progetto culturale realizzato grazie alla collaborazione tra le associazioni studentesche Futura Aud, Alf e Linguisticamente.

L’idea iniziale era quella di utilizzare l’università come una galleria a cielo aperto per poter raggiungere gli studenti e far sì che possano apprezzare e comprendere diversi tipi di arte. Molti membri dell’organizzazione dell’evento provenendo dal Davimus hanno pensato di coinvolgere i giovani artisti indipendenti sul territorio dando loro l’opportunità di mostrarsi, pubblicizzandosi e creando così una sinergia. Tra i tanti e valenti talenti che hanno partecipato alle passate edizioni si è distinto Alfonso Maria Salsano, un fotografo che nel 2017  ha realizzato la copertina dell’album di Biagio Antonacci “Dediche e Manie”.

Rispetto alla precedente edizione, il cui tema è stato quello del Viaggio, la terza si sofferma sulle Radici, per permettere di trattare la questione locale tenendosi distanti da temi politici. Valorizzare l’importanza delle proprie radici non significa soltanto soffermarsi sul passato, ma anche osservare con occhi attenti le innumerevoli strade possibili che si affacciano sul futuro. La locandina mostra infatti le radici di un albero fondersi con l’universo, rendendo più incisivo il messaggio che l’evento vuole trasmettere sull’influenza che ha il luogo di nascita rispetto alla formazione e al destino di ogni individuo.

Il 13 e il 14 Marzo l’università non si arricchirà solo di arte figurativa ma coinvolgerà anche performance come il Free Running e il Parkour, si riempirà di colori grazie ai Writers, di musica e parole attraverso poesie accompagnate dalla chitarra acustica. Non ci sono state pre-selezioni, mancheranno critici e non ci saranno limiti d’espressione, né vincitori né vinti, ognuno si metterà in gioco senza competere. Lo scopo finale è semplicemente quello di dare spazio all’arte indipendente in tutte le sue sfaccettature.

È cresciuta quest’anno la partecipazione di artisti provenienti non solo dal  Davimus e da Beni Culturali ma anche dalle facoltà di Lingue, Scienza della Comunicazione, Scienze della Formazione e Ingegneria. A dimostrazione che non bisogna necessariamente studiare arte per essere creativi. All’evento sarà presente anche  Giuseppe Rescigno artista che negli anni Settanta è stato tra i protagonisti dell’Arte nel sociale con la partecipazione a mostre e grandi eventi  come la Biennale di Venezia, la Triennale di Milano e la Quadriennale di Roma.

Nel campo artistico oggi ci si ritrova costantemente a competere contro i media,  per questo cercare di valorizzare al meglio diversi tipi di espressione e rendere un’esposizione memorabile non è di certo semplice. In questo periodo storico pieno di concettualità lo studente diventa il fruitore ideale di opere che oltrepassano le mode e sono il frutto di una costante ricerca da parte degli artisti. Tutto questo senza dimenticare le radici di ognuno perché sul nostro territorio c’è ancora tanto da dover mostrare.

Letizia Pizzarelli

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