Fraintendimenti artistici

Prendi un paio di occhiali da sole, poggiali sul pavimento di un museo, ed è subito arte.

La provocazione è stata lanciata da un giovane TJ Khayatan, 17 anni, in visita scolastica al Moma (Museum of Modern Art)  di San Francisco, Stati Uniti. Un gesto fatto “per noia”, lui ed alcuni amici non  erano rimasti particolarmente impressionati dalle opere in mostra, così hanno riproposto lo scherzo che il compagno già fece in passato,  esponendo un cappello da baseball e poi un bidone della spazzatura, per poi postare la sua performance su Twitter dove le  immagini sono diventate virali.

La domanda che sorge spontanea è questa: come mai i visitatori hanno creduto che questi oggetti esposti fossero davvero opere d’arte?

Mentre l’arte contemporanea è diventata difficilmente riconosciuta  come arte al di là della cornice del museo, il museo d’altro canto ha il potere di rendere tutto quello che si trova al suo interno arte. Le opere  odierne sono sempre più difficili da comprendere e i musei non  rendono facile allo spettatore la fruizione, né lasciano le informazioni  necessarie per conoscere l’artista. La visita al museo è diventata un hobby per appassionati ed esperti e un obbligo per le scuole. Ciò che rimane ai giovani visitatori è il gusto per la provocazione, gusto che viene alimentato grazie ai social e alla possibilità quindi di “dire la propria” riguardo un campo che, purtroppo, rimane scolastico.

Letizia Pizzarelli

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