CUS e Universiadi: “per la toilette?”

La paura delle Universiadi sembra essere sparita. Per chi abita nelle residenze, lo spauracchio generato dal possibile spostamento di tutti i propri averi in alberghi lontani dal campus è passato,  l’Ateneo si amplia e si modifica per ospitare l’evento sportivo universitario più importante del mondo ed ecco che, proprio a ridosso di questa occasione, dovendo ospitare atleti provenienti da atenei internazionali, sono proprio le strutture sportive a subire numerosi cambiamenti.

Ciò che sta succedendo al campus in questo anno accademico si sta evolvendo in maniera cospicua e progressiva:  il centro nevralgico delle attività atletiche è e sarà il CUS, articolato tra Fisciano, residenze di Penta e in particolar modo Baronissi, città  che da tempo ospita gli edifici più performanti per gli studenti dell’Università degli studi di Salerno: la palestra polifunzionale Pilotis (destinata a diventare per le universiadi una sala ufficiale per tecnici e una sede riunioni), il Palaunisa A (ampliato per l’evento con tribune, nuovi spogliatoi, sale antidoping etc) e un edificio creato ex novo, il Palaunisa B, contenente otto piste per le eliminatorie di scherma e impiegato, in futuro, come campo polifunzionale. In completo restauro, il CUS non è più idoneo ad ospitare le regolari attività sportive di cui gli studenti dell’Unisa hanno sempre usufruito, ed è qui che entrano in gioco le due tendostrutture create appositamente per permettere alla comunità studentesca di continuare a fare sport nel miglior modo possibile: due tendostrutture situate presso il campus dell’Università degli studi di Salerno. Si trovano nei pressi del già esistente campo da tennis all’aperto e della piscina semiolimpionica universitaria. Come cita il sito web del CUS Salerno A.S.D, “All’interno della tendostruttura di Fisciano si praticano diverse discipline sportive, tra cui il tennis, il tennis-tavolo, il basket, lo street-boxe, l’aerobica, il fitness e la cultura fisica. La struttura, all’esterno di colore verde e all’interno di colore blu, si presenta in perfette condizioni ed è pronta ad accogliere gli sportivi”. Le attività legate al campo da gioco si svolgono nella prima tendostruttura, quelle legate alla palestra nella seconda.

Un luogo pronto ad accogliere gli appassionati di attività fisica non può che essere uno stimolo, in questo scoppio primaverile tardivo, a passeggiare fino al CUS estemporaneo per valutare i servizi offerti. Le tendostrutture si presentano effettivamente come descritte sull’area informazioni del sito web, entrambe collegate ad un gigantesco impianto di riscaldamento. Peccato che i lavori per l’impianto siano iniziati soltanto a gennaio inoltrato, lasciando gli studenti al freddo e al gelo dall’insediamento delle tendostrutture alla conclusione dei lavori. Non un modo eccellente per iniziare una nuova avventura sportiva, soprattutto per chi non ha voglia di ritirarsi verso la propria dimora con la tuta madida di sudore, e ha bisogno di docce e spogliatoi per cambiare i vestiti. Ma gli spogliatoi? A parte due piccole cabine all’ingresso della tendostruttura, gli studenti sono costretti ad attraversare la strada, arrivare al campo da tennis e usare gli spogliatoi di quest’ ultimi o, eventualmente, cambiarsi in piscina. Correre da un versante all’altro per infilare dei vestiti in balia di acqua, vento e sole cocente non sembra essere la soluzione più adeguata. Dopo la passeggiata per il cambio d’abito e un work out completo, una capatina alla toilette è necessaria (avrete sicuramente consumato parecchie bottigliette di acqua!), ma anche qui la ricerca è ardua: i bagni sono situati all’esterno delle tendostrutture, gli stessi studenti sembrano non esserne a conoscenza e “Vai in quelli della piscina” sembra essere la risposta più gettonata tra i frequentatori del CUS. Quel “pronta ad accogliere sportivi” sembra, adesso, un po’ meno credibile. Se le strutture sportive dell’università degli studi di Salerno si allargano, le soluzioni pensate per gli studenti si restringono all’osso. Sarà forse una mancanza voluta? Possibile che gli addetti ai lavori ci vogliano sani, magri e belli per le universiadi? Le escursioni termiche tra bagni, palestre e spogliatoi porteranno un pubblico di futuri personal trainer alle competizioni universitarie.

Maria Vittoria Santoro

Articolo tratto dal bollettino informativo “Interferenze”.