Cameriere, ci sono cavallette nel mio piatto!

Da diversi anni, la FAO (l’organizzazione mondiale del cibo e dell’agricoltura delle nazioni unite), propone e sottolinea tutti i vantaggi dell’alimentazione entomofaga ma, il mondo occidentale, sebbene rappresenti una piccolissima parte della popolazione mondiale, è rimasto restio all’integrazione degli insetti nella propria dieta.

La prima domanda posta dalla popolazione occidentale alla FAO è stata:”Ma perché mangiare proprio insetti?”. Questa, di risposta, ha pubblicato svariati schemi che mostrano quanto questi animali siano nutrienti e convenienti.

Il consumo di carne di vertebrati (suini e bovini), che da sempre fa parte del nostro stile di vita, è stato classificato come “un mezzo di sostentamento rovinoso e non rinnovabile”, ma la sua richiesta nel mercato sale di anno in anno. Di conseguenza, gli allevamenti devono garantire quantità di carni sempre maggiori, e dunque, è facile comprendere, che sia necessario un costante aumento di animali da allevare. Per far ciò, bisogna consumare più energia, risorse alimentari per nutrire il bestiame, la riduzione dello spazio vitale per ogni esemplare e, dunque, si sfocia facilmente in maltrattamento, sfruttamento intensivo ed aggiramenti delle norme vigenti (modo di macellare, quantità di ormoni e medicinali, qualità del cibo). In più, il problema maggiore relativo all’allevamento intensivo, è la produzione di enormi quantità di metano e CO2, entrambi gas serra, i quali non fanno altro che peggiorare una situazione già notevolmente critica, alla quale non viene ancora data la giusta importanza. In sintesi, un’alimentazione come quella attuale, risulterebbe essere catastrofica, oltre che impossibile da attuare, per le future 9 miliardi di persone che abiteranno il pianeta entro il 2050.

Ed è in questo che ci vengono in aiuto gli insetti, i quali, rappresentano il 70% delle specie viventi presenti sul pianeta. Con 10 kg di foraggio alimentare, è possibile nutrire e produrre 9 kg di cavallette edibili, mentre, con lo stesso quantitativo, si ottiene un solo kg di carne bovina. Inoltre, lo spazio che occorre per allevarli è nettamente inferiore; insetti come le larve di Tenebrio molitor, necessitano di un semplice substrato organico e contenitori non più grandi di un metro, che possono ospitare centinaia di larve.

Le differenze ci sono anche a livello nutrizionale: alcune specie di cavallette, larve di coleotteri e altre specie di formiche, possiedono valori di Kcal/100 g nettamente superiori alle carni tradizionali, assicurando un bassissimo apporto di grassi all’organismo. Un altro esempio è l’apporto di Sali, come il ferro e il calcio, tipici delle carni rosse e bianche, ma che raggiungono il loro massimo in grilli ed altri ortotteri: ben 9,5 mg di ferro (contro i 2 mg della carne bovina) e 75,5 mg di calcio (contro i 14 mg della carne bianca di pollo).

E dal punto di vista morale? Il problema non si pone, considerando che la maggior parte degli insetti, avendo un sistema nervoso composto solo da gangli cerebrali, non accusano stress o senso di oppressione nel momento in cui i loro bisogni fondamentali sono assicurati (temperatura e cibo), al contrario di animali con massa cerebrale ben più sviluppata, come i suini, che ricordiamo essere più intelligenti di molte razze canine ad oggi esistenti.

Malattie? Gli insetti sono troppo diversi da noi. Ad esempio, il virus della mucca pazza, ci infetterebbe perché sia noi che la mucca siamo mammiferi, ma con gli insetti nessun patogeno riuscirebbe ad adattarsi così rapidamente.

Infine, è solo l’aspetto che frena il primo approccio, perché basti ricordare che il colorante rosso E 110 è ottenuto dalle cocciniglie (piccoli insetti parassiti delle piante) che una volta tritate generano questo colore, oppure gli insetti macinati nella produzione di farine e, senza dimenticare, che questi sono geneticamente affini ai crostacei. Per cui, ce ne siamo cibati da tempo senza saperlo, non facciamoci frenare dall’aspetto e diamogli una possibilità, per il nostro pianeta.

Brigida Casale

TRATTO DAL BOLLETTINO TRUMPolini di lancio

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