I buoni propositi di Asinu per il 2018

L’associazione studentesca Asinu ha deciso di dare inizio al nuovo anno con una serie di buoni propositi che ci accompagneranno per i prossimi dodici mesi. Questa volta, però, abbiamo preferito mostrarvi non i propositi dell’associazione in quanto tale, che ormai, voi lettori, conoscete già bene, ma quelli dei singoli membri che compongono la redazione. Asinu promuove l’aggregazione e l’integrazione di tutti senza, però, rinunciare all’individualismo dei singoli. Ecco perché quest’oggi presentiamo le personali intenzioni, più che positive, di ognuno di noi, nella consapevolezza che fare associazionismo significa innanzitutto conoscere e rispettare i valori e i pensieri altrui.

Per il nuovo anno mi piacerebbe essere più paziente e più costante, un proposito che vale come una sfida creativa, un impegno importante da tenere in tutti i campi della mia vita incluse le persone che amo. Questo perché credo che sia importante riconoscerne il valore e impegnarsi fino in fondo per raggiungere i propri obiettivi. Letizia

Il mio proposito per il nuovo anno è dedicare più attenzione alle mie passioni e curarle più di quanto io abbia fatto finora. Vorrei impegnarmi per dare il massimo delle mie possibilità, mirando soprattutto a raggiungere la sostanza piuttosto che l’apparenza, tanto in quello che faccio quanto nei rapporti con chi mi circonda. E perché no, iscrivermi in palestra! Alessia

È vero, sembrerà superbo, non me l’ha chiesto nessuno; eppure il mio proposito per il nuovo anno è scrivere. La lettura, certo, splendore del mondo interiore, architettura del pensiero, mai abbandonarla. Ma la scrittura anela un nuovo mondo: è nel conflitto che desidero rifulgere, non già nella placidità. Le parole che si avvinghiano e si sostituiscono l’una con l’altra; l’anelito di vita che sopravvive, persino il tiepido calore avvertito dai padri (altrimenti non genererebbero figli con tanta fatica). Tutto sarà pagina da annotare; non vincerà il cinismo. Antonio

Il mio proposito per il nuovo anno è terminare tutte le cose che questo vecchio anno ha lasciato in sospeso. Ho come proposito quello di volermi più bene,di completarmi, di farlo con le mie sole forze, essendo me stesso e credendo in me stesso, perché nessuno lo farà oltre me. Sarà dura! E dico questo perché c’è poco da fidarsi degli anni che finiscono per 8, ma sarà tutto da vedere. Per come la vedo io nella vita di ognuno di noi c’è una pila di cose buone e una di cose cattive. Le cose buone non sempre addolciscono quelle cattive, ma, viceversa le cose cattive non necessariamente rovinano le cose buone o le privano di importanza. Siate sempre ottimisti sperate nelle speranze più remote e sognate sogni improbabili. Michele

Per il nuovo anno mi auguro di riuscire a “creare legami”. Non che non ne abbia mai avuti, ma con il tempo mi sono resa conto di aver lasciato i miei rapporti umani allo stato brado, ho lasciato che fossero. Bene, quest’anno cercherò di conoscere e farmi conoscere meglio, più a fondo. Gettare basi più solide per legami più profondi. Torno alle origini. Abbandono la modernità. Rivoglio la quotidianità dello spirito. Sonia

Come buon proposito per il nuovo anno, mi auguro di riuscire ad essere me stessa il meno possibile, non trovare più la strada di casa, dimenticare l’entrata e l’uscita, abbattere porte, sradicare cardini, fantasticare su mondi possibili. Di perdermi per poi trovarmi. Questo mi propongo: lo smarrimento. Maria Vittoria

Iniziare serie tv. Continuare serie tv. Finire serie tv. Recuperare serie tv. Maratona di serie tv. SERIE TV. Luciano

Il 2017 è stato un anno molto particolare per me. Un anno colmo di nuovi inizi. Ho iniziato la mia avventura nel Direttivo Asinu, ho iniziato altri progetti e lavori, tanti, forse troppi. Ho iniziato anche a rallentare il ritmo dell’università più del solito. Per il 2018 i miei propositi sono quindi di continuare a portare a termine tutte le mie attività, di impiegarmi per concludere in bellezza la mia carriera universitaria e moderare gli eccessi, quelli che non portano risultati positivi. Maria

Scrivere buoni propositi è tutt’altro semplice se si ha timore di guardarsi dentro. Per sceglierne anche soltanto uno, quello giusto, è indispensabile un raffronto con gli anni trascorsi e separare quello che piace di sé da quello che di sé si vuole cambiare. E allora un buon proposito, affinché sia davvero tale, premette un profondo esame di se stessi e la forza anche, talvolta, di sapersi rimproverare. Per il nuovo anno, ma in generale per il tempo che verrà, io mi auguro soltanto di trovare sempre quella forza necessaria per interrogare il mio animo. Per poter imparare dagli errori commessi, acquisire una maggiore sicurezza e imparare a costruire anche partendo da un cumulo di macerie. Antonella

Presentare il nuovo sito, l’8 gennaio. La Redazione