“Alle donne…”

Oriana Fallaci scriveva “Essere Donna è così affascinante, è un’avventura che richiede un tale coraggio, una sfida che non annoia mai” e chi meglio di lei potrebbe parlarci di quanto sia difficile nascere donna.

Tanto oggi quanto nel passato, appartenere al genere femminile è una sfida, una lotta continua contro la sopraffazione, contro i pregiudizi di una società  maschilista che ci vuole “belle e stupide” e in cui noi stesse ci consideriamo inferiori. La nostra epoca non è che il frutto di un passato scritto dagli uomini e per gli uomini, in cui non c’è spazio per le donne, (troppo poco importanti!). Eppure, dimentichiamo che la storia è fatta anche di grandi nomi femminili, di donne che si sono distinte nei settori più disparati, in politica, letteratura, scienza, medicina, non perché esseri straordinari, ma perché diverse dagli uomini solo nella loro fisicità.

Allora perché, in un ventunesimo secolo presumibilmente evoluto e civilizzato, siamo ancora costrette a lottare per far valere i nostri diritti? Perché dobbiamo subire discriminazioni sul posto di lavoro? Perché i nostri salari sono più bassi del 5,5% rispetto a quelli di un uomo, seppure svolgiamo le stesse mansioni? Perché non possiamo girare per strada senza il terrore che possa accaderci qualcosa? Ma soprattutto, perché la colpa di tutto ciò viene ancora, erroneamente e assurdamente attribuita a noi?

La giornata di oggi, 25 novembre, in molte parti del mondo è dedicata alle numerose donne vittime di soprusi. Ora, tralasciando l’aspra condanna alla violenza in sé, che è sicuramente sbagliata in tutte le sue forme, mi piacerebbe far leva soprattutto sulle possibili cause che determinano un così alto numero di femminicidi ogni anno. È il divario ancora troppo grande tra uomo e donna la vera causa di tutto, è la credenza erronea che la donna sia a totale servizio dell’uomo e che debba obbedire ad ogni suo comando, è l’idea marcia ed insana che, dal momento in cui hai scelto di essere “la sua donna”, l’uomo abbia il diritto di gestire ogni aspetto della tua vita, privandoti di ogni libertà.

L’amore è ben altro. Non lasciamoci ingannare da quattro paroline dolci, non cediamo alle lusinghe, non crediamo alle scuse piantate lì come delle pezze a colore. Amore è venirsi incontro e smussare reciprocamente i propri angoli pur di non ferire la persona che si ha accanto, non farsi valere ricorrendo alla violenza. Amore è soprattutto sicurezza, comprensione, rispetto.

Purtroppo parlarne da fuori sembra sempre troppo facile, così come surreali appaiono i racconti di chi determinate situazioni le ha vissute in prima persona. Credo che ciò che necessita di un cambiamento sia la coscienza comune a riguardo, l’atteggiamento che noi tutti adottiamo nei confronti di tali vicende. Nulla giustifica una violenza, così come la donna che la subisce non ne è mai colpevole, qualunque sia stata la sua colpa, la sua mancanza o il torto commesso. Non lasciamoci intimorire dai giudizi esterni. Impariamo a dire basta.

 Alessia Turi