Abbasso l’Italia

abbasso l'Italia

Sì, lettore: abbasso l’Italia. Non una provocazione, non il sensazionalismo di chi aspira a ingrossare le testate d’un quotidiano; semplicemente: abbasso l’Italia. I fascisti acquattati dietro lo stendardo del patriottismo si fregiano del grido “Viva l’Italia” mentre sparano da un’auto in corsa contro un gruppo d’immigrati? Bene, è necessario gridare la propria opposizione a qualsiasi costo, pure del paradosso. “Viva l’Italia” è il grido dei collusi alle organizzazioni criminali, corrotti e corruttori come Silvio Berlusconi? Il motteggio di chi semina razzismo e xenofobia al pari della Lega guidata da Matteo Salvini e degli editoriali di Vittorio – altrimenti detto “Littorio” – Feltri su Libero? Perfetto, si approprino pure del disgustoso entusiasmo verso la nazione. Noi, dal canto nostro, perimetreremo altri spazi: e sia pure lo spazio del negativo.

Prima che l’intellighenzia si lambicchi il cervello su come discettare circa il conflitto a fuoco avvenuto a Macerata per opera di Luca Traini, candidato per la Lega nel 2017 e affiliato ai patrioti xenofobi e omofobi di Forza Nuova, bisognerebbe che sottoscrivesse un Manifesto. Breve, brevissimo, così che i giornalisti sempre affaccendati non debbano neppure distrarsi per leggerlo, adocchiandolo mentre battono a macchina i loro commenti indispensabili. In questo manifesto dovrebbe esserci scritto “Siamo antifascisti, firmato: tutti”.

Certo, il lettore potrebbe rimbrottare che uno strepito del genere non solo è sciocco ma evoca persino lo spettro del populismo. Ecco, che sia allora un’invocazione: abbasso l’Italia perché un giubilo differente possa essere fabbricato. Perché non ci appartenga il patriottismo del saluto romano né quello del memorandum d’intesa tra Libia e Italia che costringe i richiedenti asilo alle torture della guardia costiera. Abbasso l’Italia di Forza Nuova per cui l’incursione armata non è che una «degenerazione del fenomeno immigrazione»Di contro, il fenomeno è l’esito di una mancata repressione degli afflati nazionalistici di movimenti di estrema destra che mal sopportano l’annientamento delle leggi razziali. Bisogna allora affrancarsi dalla difesa criminale della post-ideologia; bisogna decidersi. Abbasso l’Italia se gli assassini rivendicano il Viva. 

Antonio Iannone