A.A. 2017/18: smarrite le borse di studio

La domanda per la borsa di studio è una delle prime richieste che uno studente compila. Dopo la scadenza del bando, l’azienda per il diritto allo studio impiega un vasto lasso di tempo per rendere noto l’elenco definitivo, attesa che aumenta l’agitazione degli studenti che hanno effettuato la domanda. La graduatoria ufficiale che l’Adisurc pubblica sul sito suddivide coloro che hanno presentato domanda, e che non sono stati esclusi per motivi di documentazione errata o ISEE troppo elevato, in idonei e beneficiari. I primi hanno tutte le carte in regola per ricevere la borsa di studio, ma sono vittime della mancanza dei fondi sempre presente quando si parla di istruzione. Nonostante non percepiscano alcuna somma di denaro, anche gli idonei hanno dei benefici tra i quali una quota ridotta del pasto a mensa e l’esenzione dalle tasse universitarie. I beneficiari della borsa di studio, invece, sono coloro che, come gli idonei, non dovranno versare alcuna tassa universitaria per l’anno accademico a cui fa riferimento la domanda, ma a differenza di quest’ultimi, riceveranno una somma in denaro senza nessun vincolo per l’utilizzo della stessa e potranno usufruire di un pasto gratuito a mensa. La quota in denaro di cui beneficiano sarà caricata in due rate, una viene percepita verso gennaio e la seconda, di solito, entro luglio. 

Il 2 maggio 2018 l’Adisurc ha pubblicato un avviso in cui dichiara che grazie all’apporto delle risorse del POR Campania 2014/2020, cioè il programma operativo regionale che costituisce il quadro di riferimento per l’utilizzo delle risorse comunitarie del FESR (Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale), tutti coloro che hanno effettuato la richiesta per la borsa di studio nell’anno accademico 2017/18 e che nella prima graduatoria ufficiale sono risultati idonei saranno anche beneficiari della borsa di studio. Quest’anno per la prima volta da quando è in vigore la domanda sentiamo parlare di copertura totale delle richieste, ma per il momento rimane solo un bello slogan di cui vantarsi, perché concretamente le quote non sono ancora state caricate. Perfino coloro che sono risultati beneficiari nella prima graduatoria ufficiale non hanno ancora percepito la seconda rata che di solito dovrebbe essere accreditata entro fine luglio.

Il 13 settembre 2018, l’Adisurc ha pubblicato un avviso in cui spiega che a causa dei fondi ridotti sarà effettuato un pagamento del 50% dell’importo della seconda rata spettante ai beneficiari, ovviamente senza menzionare quando avverrà la copertura della metà mancante. Una quota, però, che ad oggi ancora deve essere coperta costringendo chi ha intenzione di sfruttare quei soldi per l’acquisto dei libri per affrontare gli esami ad aspettare un tempo ignoto che non può permettersi, soprattutto se vuole far parte della folle corsa dei meritevoli a cui l’Università degli studi di Salerno tanto aspira. Due avvisi, pubblicati a distanza di quattro mesi, che raccontano due realtà nettamente diverse. Non si sa se e quando la Regione riuscirà a garantire la copertura totale delle borse di studio e, dati i problemi riscontrati nel coprire la seconda quota destinata ai beneficiari, il timore che resterà solo una realtà utopica è sempre vigile nei numerosi studenti risultati idonei.  
 
Forse tra dieci anni, quando le spese di libri e quaderni saranno un ricordo lontano e dovremmo affrontarne altre, andremo ad aprire il conto in banca e vedremo un accredito di cui avevamo dimenticato l’esistenza. Nel frattempo, però, chi ci aiuta ad acquistare i libri?

Annaclaudia D’Errico