6 Settembre: Parliamone (ancora)

È probabile che il periodo che abbiamo trascorso (e che in parte stiamo ancora trascorrendo) abbia cambiato molte persone. Non tanto per il lockdown in sé (atto doveroso per contrastare il diffondersi della pandemia) ma più per tutte quelle possibilità di vita che prima si consideravano a portata di mano e che a un certo punto per molti sono quasi svanite.

Ne abbiamo parlato attraverso i nostri scritti. Ci siamo schierati a favore di un sistema che aiuti tutti e che non lasci indietro i fuori corso. Abbiamo fatto presente le difficoltà di non avere un luogo in cui studiare (attività che per molti è davvero l’unico modo di costruirsi un futuro), di una connessione carente e della difficoltà di reperire testi online.

Abbiamo scritto di questo così come in anni passati abbiamo raccontato di problematiche situazioni. Con un solo scopo: fare da megafono a circostanze, stati d’animo, difficoltà che a volte vengono messe in secondo piano.

È quello che qualcuno si è prefissato di fare anni fa, quando ha radunato un po’ di persone attorno a un tavolo e ha detto “parliamone”. È quello che altri hanno continuato a fare, è quello che noi ora continuiamo a fare ed è quello che ci auguriamo continui a fare chi verrà dopo.

L’immagine che vedete è rappresentativa di questo periodo ma anche in generale dell’associazione stessa. Siamo nati pensando di poter parlare dove c’è silenzio, di accendere una luce dove è buio.

Oggi che l’associazione compie un anno in più, vi promettiamo che continueremo ad essere quell’aula in quel campus.

La Redazione