Mese: maggio 2017

Il reato di tortura: in Italia una stortura

Che lo Stato italiano non fosse riuscito a maturare alcun senso di responsabilità nel corso degli ultimi anni, lo pensavamo un po’ tutti. È più che sufficiente, infatti, ricordare come spesso di fronte ad azioni ed eventi drammatici la sua unica posizione sia stata quella di una silente complicità. Di […]

Bar centrale: all’Unisa uno spazio di lotte senza censura

C’è un luogo dell’Università di Salerno che è diventato davvero importante, sempre più rilevante, negli ultimi due anni: l’area del cosiddetto Bar centrale, l’unico bar rimasto attivo nella stecca che va dall’ex Facoltà di scienze dell’educazione all’ex Facoltà di Giurisprudenza. È un luogo che si sviluppa dal piano terra al […]

Strage di Capaci: il tempo si è fermato

Ci insegnano che la storia è un susseguirsi di eventi interconnessi che accadono con un andamento naturale, seguendo l’orologio biologico della vita e della società. Eppure alcuni momenti sembrano dilatare il tempo, uscire fuori dai consueti schemi di inizio e fine e si protraggono avanti finché non si consumano del […]

“Di chi è la città?”: all’Unisa i venditori ambulanti di Salerno

“Sopravvivere non è reato, essere ambulante nemmeno” è lo slogan che accompagna la mobilitazione dei venditori ambulanti salernitani in lotta contro l’amministrazione comunale. La politica di uno stato che crea continuamente muri di impedimento per l’integrazione sociale, culturale ed economica si è espressa a pieno nelle azioni della rappresentanza del […]

Gli anfitrioni: individui che restano, parole che scappano

È chiaro che la confusione tra le parti politiche è soltanto la conseguenza, la peggior conseguenza, di quelle dinamiche che vedono le parole superare il corpo che le pronunci. Esse sopravvivono, in ogni caso, poiché è alla relazione verso l’altro cui si dedicano. Abbandonata la voce ormai esanime, le parole risuonano, […]

The Land Between: tra Spagna e Marocco scompare l’Europa

Quello che succede oltre i confini dell’Europa non è affar nostro. L’ha deciso l’Unione e lo ribadisce ogni volta che delega il controllo delle frontiere a paesi terzi senza curarsi di come i governi locali gestiscano la questione migratoria. L’esempio più recente è la Turchia, ma il processo di esternalizzazione […]