Anno: 2016

Le cicatrici sul corpo delle nazioni

La metafora biologica richiede che la costituzione delle nazioni sia osservata come un corpo, un solo agglomerato d’organi che combatte incessantemente per la sopravvivenza. Allora il lento lavorare degli uomini non diviene che un moto fisico della vita: il Grande Leviatano si risveglia, edificato dalle masse sociali, e ridefinisce la propria […]

A che vuoi brindare se studi/lavori all'Unisa?

Per lo scorso Capodanno suggerivamo 7 brindisi che secondo noi qualunque iscritto all’Unisa avrebbe dovuto assolutamente fare per salutare il 2015. Ancora una volta abbiamo deciso di ripercorrere insieme gli ultimi 12 mesi brindando a quanto di bello ci ha offerto il “primo Ateneo del Sud Italia”, ma, per quest’anno, […]

La tregua del 1914 e le guerre di oggi

Oggi, sulle bacheche dei grandi social network, sulle pagine di molti blog, vedremo comparire immagini della famosa “Tregua di Natale” del 1914. Scene di soldati di tutte le nazionalità coinvolte nella guerra che si riuniscono, scavalcando le trincee, per festeggiare insieme, stringersi la mano, giocare a pallone, per rigenerare insomma […]

Sul depotenziamento della notizia

  Ci crederanno poco, i nativi digitali, ma c’è stato un tempo in cui ricevere informazioni immediate su ciò che avveniva nello spazio tra l’individuo e il mondo era, quando non impossibile a causa degli acuti tassi di analfabetismo che affliggevano l’Europa e l’ubicazione di molti agglomerati urbani, quantomeno arduo: […]

Donald Trump presidente: il male maggiore?

Mentre parte dei Repubblicani si dedicava ai festeggiamenti, martedì otto novembre, l’altra parte, quella dei democratici, spalancava le labbra in una circonferenza di meraviglia e tradiva, insieme con la sconfitta, un sentimento di bile verso quegli elettori, grandi e minuti, che noncuranti dei numerosi endorsement da parte delle maggiori personalità […]

Quanto vale la vita di un migrante?

Ve lo siete mai chiesti quanto possa essere dura la vita di un migrante? Io sì, spesso, soprattutto quando circondata da stranieri alla fermata del pullman, cerco di dissimulare il mio “disorientamento”, dimenticandomi del fatto che, probabilmente, a sentirsi molto più disorientati di me siano loro. Il problema però è […]